Daniela di Serafino (1966 – 2022)

Il 22 agosto è venuta a mancare prematuramente la socia Daniela di Serafino, professore ordinario di Analisi Numerica presso il Dipartimento di Matematica e Applicazioni “Renato Caccioppoli” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La professoressa di Serafino è stata autrice di oltre 60 articoli scientifici contribuendo significativamente alla ricerca nell’ambito dell’Algebra Lineare Numerica, dell’Ottimizzazione e del calcolo ad alte prestazioni. Ricercatrice entusiasta e tenace, ha preso parte a numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali ed è stata membro dell’editorial board di alcune riviste rilevanti per l’analisi numerica.

Docente attenta e scrupolosa, sempre disponibile, ha svolto la sua attività con passione contribuendo alla formazione di diversi giovani studiosi.

Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze dell’Unione Matematica Italiana.

Mario Fiorentini (1918 – 2022)

Mario Fiorentini si è spento nella notte tra l’8 e il 9 agosto a Roma dove era nato nel 1918. Formatosi a Roma nel mondo del cinema e delle arti alla fine degli anni trenta, fu nel 1943 tra i primi animatori della Resistenza contro i tedeschi. Dopo la guerra ritornarono i suoi interessi per la matematica, rivolti soprattutto all’algebra commutativa e alla geometria algebrica. Fu professore ordinario di geometria superiore a Ferrara, cattedra che ricoprì per oltre vent’anni animando un gruppo internazionale di giovani ricercatori.

Andrea Bacciotti (1948-2022)

Il 2 agosto è scomparso, all’età di 74 anni, Andrea Bacciotti. Era stato professore ordinario di Analisi matematica al Politecnico di Torino, affermato esperto di Teoria matematica dei controlli, argomento già della sua tesi di laurea (marzo 1972, a Firenze, con Roberto Conti). Andrea è stato Presidente della Commissione UMI per l’Insegnamento e la didattica della matematica nelle Facoltà di Ingegneria, ha curato per molti anni il fascicolo della Rivista UMI dedicato alle tesi dottorato. Ricorderemo sempre la mitezza dei rapporti con i colleghi, l’amicizia sincera, l’affidabilità personale, l’attendibilità scientifica, la brillantezza con cui – ultimo esempio due mesi fa a Pistoia – si rivolgeva ai giovani parlando della bellezza e della necessità della matematica in questo millennio. La comunità matematica perde uno scienziato ed una persona di notevole valore.