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Dichiarazione di Leida su Intelligenza Artificiale e Matematica

5 Giugno 2026/in Notizie, Primo Piano, Relazioni Internazionali
Il 2 giugno è stata pubblicata la “Leiden Declaration on Artificial Intelligence and Mathematics” (Dichiarazione di Leida su Intelligenza Artificiale e Matematica), che si pone come obiettivo quello di affrontare alcune domande cruciali sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul fare ricerca in matematica.
Questa dichiarazione è stata rilasciata con un comunicato stampa, originariamente dall’Università di Leida (Leiden Universiteit), tradotto nel seguito. Sicuramente si tratta di un tema di grandissima attualità e di rilevanza anche per il mondo della ricerca matematica in Italia.

L’IA sfida i valori fondamentali della matematica: il mondo della ricerca chiede un’azione immediata

L’ascesa dell’IA costringe chi fa matematica a ripensare ciò che rende il proprio campo affidabile e prezioso. Nella nuova Dichiarazione di Leida sull’intelligenza artificiale e la matematica, un gruppo internazionale di ricercatori e ricercatrici avverte che l’IA sta minacciando i valori fondamentali della disciplina.

Cosa succede se una dimostrazione matematica non è più il risultato del lavoro di un essere umano, ma di un algoritmo che nessuno capisce completamente? Chi è responsabile per gli errori e a chi va il merito dei risultati corretti? Inoltre, come possiamo determinare se una dimostrazione generata da un’IA è effettivamente originale o semplicemente un’ingegnosa riformulazione di risultati precedenti senza un’adeguata attribuzione?

Queste non sono più domande retoriche, ma dilemmi reali che matematiche e matematici di tutto il mondo stanno affrontando. Per questo motivo 16 ricercatori e ricercatrici provenienti da 15 università hanno pubblicato la Leiden Declaration on Artificial Intelligence and Mathematics: un appello alla salvaguardia dei valori fondamentali della matematica nell’era dell’IA.

La dichiarazione è ufficialmente sostenuta dall’Unione Matematica Internazionale (IMU). La sua vicepresidente Ulrike Tillmann ha scritto: “Prendiamo molto sul serio il rapido sviluppo e l’impatto dell’IA sulla nostra disciplina: essa apre nuove ed entusiasmanti opportunità, ma solleva anche questioni che non possono essere lasciate da parte. Sostenendo la dichiarazione, l’IMU afferma che il futuro della ricerca matematica deve essere guidato dal giudizio umano, da pratiche eque e trasparenti, e dai valori condivisi della comunità matematica globale. La matematica è, e dovrebbe sempre rimanere, un’impresa profondamente umana”.

Ilka Agricola, presidente del Comitato dell’IMU per le pubblicazioni, ha aggiunto: “L’IA sta trasformando radicalmente il modo in cui facciamo matematica, e lo sta facendo a una velocità incredibile. Offre possibilità straordinarie quando viene usata in modo onesto e competente come ‘assistente di ricerca’. Ma questo sembra essere solo una piccola parte di ciò che sta accadendo: la parte di gran lunga maggiore è un caos totale in cui la scienza stessa è sotto attacco”.

Tra i matematici, questi sviluppi hanno suscitato reazioni molto diverse. Peter Scholze, direttore del Max Planck Institute for Mathematics e vincitore nel 2018 della Medaglia Fields ha affermato: “Questa è una dichiarazione eccellente, che arriva al momento giusto. L’obiettivo della ricerca matematica è la comprensione umana della matematica, e dunque la matematica può prosperare solo in una comunità di matematici umani. È essenziale preservare questo spirito comunitario. Nella mia esperienza, le idee matematiche, come i bambini, devono essere coltivate e crescere nel corso degli anni. Proprio come non voglio che i miei figli siano educati dall’IA, rifletto sulle mie idee matematiche senza usare l’IA e, in generale, evito per quanto possibile di leggere testi generati dall’IA”.

Un appello all’azione

La dichiarazione non chiede di vietare l’IA, ma invita invece ad agire per garantire che la matematica continui a prosperare. L’IA viene usata per scrivere articoli, generare dimostrazioni e assistere nella revisione paritaria. Secondo gli autori, la sfida è garantire che questa tecnologia apporti benefici alla disciplina, anziché danneggiarla in modo irreparabile.

“Risultati recenti ottenuti con l’assistenza dell’IA, come la confutazione della congettura della distanza unitaria da parte di un modello interno di OpenAI, sollevano profonde preoccupazioni riguardo all’accesso chiuso, all’attribuzione inadeguata di idee correlate, alla mancanza di trasparenza sui metodi e sul consumo di risorse, e molto altro”, afferma Rodrigo Ochigame dell’Università di Leida, che ha co-organizzato il workshop del Lorentz Center da cui è emersa l’idea di una dichiarazione.

Cinque minacce per la matematica

La dichiarazione individua cinque minacce per la disciplina matematica.

  1. Un sistema di pubblicazione sovraccarico di risultati inaffidabili
    La matematica si fonda su dimostrazioni rigorose che forniscono una comprensione chiara. Tuttavia, l’IA può produrre “dimostrazioni” che appaiono convincenti ma contengono errori quasi invisibili.
  1. Mancanza di corretta attribuzione e violazione del diritto d’autore
    I modelli di IA producono risultati senza citare il lavoro umano su cui si basano. Questo solleva questioni di riconoscimento e di proprietà intellettuale.
  1. Dipendenza dall’IA affinché i risultati siano considerati significativi
    Esiste il rischio che chi fa matematica debba presto dipendere dall’accesso alle più recenti tecnologie proprietarie di IA e a costose risorse computazionali per produrre risultati competitivi. Questo genera disuguaglianze nella comunità di chi fa ricerca.
  1. Enfatizzazione eccessiva dei risultati
    La matematica valuta il lavoro sulla base della profondità, della difficoltà e della rilevanza. Comunicati stampa e blog spesso avanzano affermazioni sull’IA senza scrutinio scientifico. Questo porta a sovrastimare le capacità dell’IA e a sottovalutare i contributi umani.
  1. Perdita di autonomia
    Quando la fattibilità tecnica o gli interessi commerciali orientano la ricerca, la matematica rischia di perdere autonomia nel definire la propria agenda di ricerca.A ciò si aggiunge che, attraverso l’IA, molte aree della matematica vengono improvvisamente coinvolte in gravi questioni etiche relative alla guerra, alla sorveglianza di massa, alla destabilizzazione politica e al danno ambientale.

Che cosa possono fare le singole persone che fanno matematica?

“L’IA ha il potenziale per diventare un potente partner nella scoperta matematica. Questo potere comporta nuove responsabilità”, ha commentato Steven Strogatz, distinguished professor alla Cornell University. “La Dichiarazione di Leida invita chi si occupa di matematica a proteggere ciò che rende la nostra disciplina affidabile e illuminante: la dimostrazione, l’attribuzione e la ricerca della comprensione”.

La dichiarazione esorta chi fa ricerca in matematica a dichiarare con attenzione il proprio uso dell’IA e, più in generale, a essere fedele allo spirito della scienza aperta. Sostiene la necessità di riaffermare l’umanità dell’autorialità, assumendosi la responsabilità del proprio lavoro e impegnandosi per una corretta attribuzione. Incoraggia la comunità matematica a prendere parte al dibattito pubblico e a rimanere informata sulle tecnologie emergenti. Tutte le persone dovrebbero valutare con attenzione quali strumenti usare, considerare le conseguenze etiche delle proprie attività e, se necessario, ritirarsi da lavori dannosi.

“La Dichiarazione di Leida offre un quadro utile per aiutare chi fa matematica a decidere come, quando e se confrontarsi con le nuove tecnologie”.

– Jeremy Avigad, professore alla Carnegie Mellon University e uno dei principali sviluppatori del linguaggio di programmazione e assistente alla dimostrazione Lean

Che cosa dovrebbero fare le organizzazioni?

La dichiarazione esorta le organizzazioni di ricerca e le riviste a prendere l’iniziativa nella pianificazione strategica e nello sviluppo di politiche riguardanti il ruolo dell’IA in matematica. Leslie Ann Goldberg, direttrice del dipartimento di informatica dell’Università di Oxford, sottolinea l’urgenza: “Le bozze imprecise generate dall’IA sono economiche da produrre, e c’è il rischio di intasare la letteratura con risultati dichiarati che sono semplicemente sbagliati. Una volta che ciò accade, è probabile che gli errori si propaghino, man mano che nuovi risultati vengono costruiti su fondamenta difettose”.

Per mantenere gli standard di rigore, proteggere i diritti degli autori e garantire forme adeguate di produzione scientifica, è necessaria un’azione collettiva. Le organizzazioni dovrebbero controbilanciare la posizione negoziale asimmetrica dei singoli ricercatori che avviano collaborazioni con l’industria, fornendo accesso a una rappresentanza legale e favorendo lo sviluppo di codici di pratica professionale. Infine, le agenzie di finanziamento dovrebbero tenere conto dei valori della dichiarazione nelle proprie procedure di valutazione.

Le società scientifiche possono svolgere un ruolo vitale. Secondo Agricola, “Il Comitato dell’IMU per le pubblicazioni è profondamente preoccupato dalla situazione attuale, e per questo accogliamo con grande favore e sosteniamo con decisione lo sforzo comunitario che ha portato alla Dichiarazione di Leida. È in gioco la matematica così come la conosciamo e la amiamo!”

Che cosa serve dai governi?

Secondo la dichiarazione, i governi dovrebbero regolamentare l’industria dell’IA e investire in alternative pubbliche alle tecnologie commerciali, affinché il potere non si concentri nelle mani di soggetti privati.

Richieste all’IA commerciale

La dichiarazione chiede che le collaborazioni con l’industria rispettino gli stessi standard richiesti alla ricerca accademica. Kevin Buzzard, professore all’Imperial College London diventato una figura di riferimento nella formalizzazione al computer della matematica, scrive: “La comunità matematica dovrebbe trovare piuttosto sorprendente che le aziende tecnologiche si interessino improvvisamente al suo lavoro. La Dichiarazione di Leida è una risposta ben ponderata a ciò che sta accadendo ora, mentre l’IA continua a sconvolgere questo spazio”.

Oltre la matematica

Sebbene la dichiarazione si concentri sulla matematica, gli autori e le autrici sottolineano che questioni simili emergono in altri campi accademici e nelle industrie creative. La discussione solleva quindi una domanda più ampia: come possiamo mantenere controllo, affidabilità e riconoscimento in un panorama tecnologico in rapido cambiamento?

Il messaggio della Dichiarazione di Leida è chiaro: l’IA offre grandi opportunità, ma senza scelte chiare e responsabilità condivisa mette sotto forte pressione le fondamenta della scienza. Secondo chi l’ha scritta, dobbiamo agire ora.

Dal workshop alla dichiarazione

L’idea di una dichiarazione è emersa durante il NIAS-Lorentz Workshop on Mechanization and Mathematical Research nel settembre 2025, che ha discusso le implicazioni dei rapidi sviluppi tecnologici per la pratica della matematica. L’evento ha riunito circa sessanta ricercatrici e ricercatori provenienti da dieci paesi, chi in matematica, chi in informatica e chi nello studio delle scienze umane e sociali — e ha incluso anche un simposio pubblico.

La Dichiarazione di Leida è stata redatta da un gruppo di lavoro di sedici partecipanti provenienti da questo gruppo più ampio, convocato da Jim Portegies della Eindhoven University of Technology e in consultazione con un’ampia cerchia di membri della comunità matematica.

Gli autori sono Jarod Alper (University of Washington), Michael Barany (University of Edinburgh), Alain Chavarri Villarello (Vrije Universiteit Amsterdam), Sander Dahmen (Vrije Universiteit Amsterdam), Walter Dean (University of Warwick), Karthik Ganapathy (University of California, San Diego), Michael Harris (Columbia University), David Holmes (Leiden University), Mateja Jamnik (University of Cambridge), Steven Kelk (Maastricht University), Bryna Kra (Northwestern University), Ursula Martin (University of Oxford), Bartosz Naskręcki (Adam Mickiewicz University e Warsaw University of Technology), Rodrigo Ochigame (Leiden University), Jim Portegies (Eindhoven University of Technology) e Johannes Schmitt (ETH Zurich).

https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2022/02/problem_solving.jpg 400 400 Luigi Amedeo https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png Luigi Amedeo2026-06-05 09:33:452026-06-05 09:33:45Dichiarazione di Leida su Intelligenza Artificiale e Matematica

Joint Meeting Brazil-Italy: proroga deadline

12 Gennaio 2026/in Notizie, Primo Piano, Relazioni Internazionali
È stata prorogata al 1º febbraio 2026 la scadenza per la presentazione delle proposte di sessioni parallele per il Second Joint Meeting Brazil–Italy in Mathematics, organizzato per l’Italia da UMI e SIMAI e per il Brasile da SBM e SBMAC.

Le proposte dovranno indicare i nomi di almeno due responsabili, uno per il Brasile e uno per l’Italia, e comprendere almeno 8 e non più di 12 potenziali relatori, diversi per genere e provenienza.

L’incontro si terrà a Messina dal 7 all’11 settembre 2026 e rappresenterà una preziosa occasione per rafforzare i legami scientifici tra le due comunità e per condividere risultati, idee e prospettive di ricerca nei diversi ambiti della matematica pura e applicata.

Sito: https://umi.dm.unibo.it/jm-ita-bra-2026/
Call for special sessions proposal: https://umi.dm.unibo.it/jm-ita-bra-2026/special-sessions/
https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2025/09/Logo_ita_brasile.jpeg 500 500 Luigi Amedeo https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png Luigi Amedeo2026-01-12 11:25:182026-01-12 11:25:18Joint Meeting Brazil-Italy: proroga deadline

Petizione per la creazione di un Centro Europeo di Ricerca sull’Intelligenza Artificiale

20 Dicembre 2025/in Notizie, Primo Piano, Relazioni Internazionali

Da qualche mese è stata promossa online una petizione per la creazione di un Centro Europeo di Ricerca sull’Intelligenza Artificiale. È un appello a favore della creazione di un Centro Europeo di Ricerca sull’Intelligenza Artificiale, pensato non come un grande polo industriale, ma come un luogo di ricerca fondamentale, indipendente, capace di tenere insieme scienza, formazione e responsabilità pubblica.

Su MaddMaths! Pierluigi Contucci e Giorgio Parisi  ne spiegano l’importanza, in una forma pensata in particolare per la comunità dei matematici.

Contucci, socio UMI, ha commentato in paricolare: “Sono convinto che la comunità matematica, e l’UMI in particolare, abbiano un ruolo cruciale in questa riflessione. L’AI non è soltanto tecnologia o applicazione: è prima di tutto un problema scientifico profondo, che coinvolge matematica, fisica, informazione e teoria dell’apprendimento. Senza una presenza forte di queste competenze, il rischio è che l’Europa resti spettatrice, o peggio subalterna, rispetto a modelli decisi altrove.”

https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2025/12/cover_AI-980x653-1.jpg 653 980 Luigi Amedeo https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png Luigi Amedeo2025-12-20 01:49:102025-12-20 01:49:10Petizione per la creazione di un Centro Europeo di Ricerca sull’Intelligenza Artificiale

Altri 7 italiani nell’EMYA

20 Gennaio 2025/in Notizie, Primo Piano, Relazioni Internazionali

Cresce la rappresentanza italiana nella European Mathematical Society Young Academy (EMYA): per il quadriennio 2025-2028 sono infatti ben 7 i matematici italiani che vanno a integrare la rappresentanza giovanile nell’organo della EMS dedicato alle giovani generazioni di ricercatori.

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https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2025/01/ems.webp 225 225 Luigi Amedeo https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png Luigi Amedeo2025-01-20 15:18:322025-01-21 07:34:12Altri 7 italiani nell’EMYA

New Members of the EMS Young Academy

12 Marzo 2024/in Notizie, Primo Piano, Relazioni Internazionali
In a recent announcement, the European Mathematical Society (EMS) has unveiled the list of talented individuals joining the prestigious Young Academy for the year 2024. The roster, now accessible on the EMS official website [https://euromathsoc.org/EMYA-list2024], introduces a cohort of promising mathematicians set to make significant contributions to the field.

Among the distinguished researchers, two are currently employed in Italian universities:

Felisia Angela Chiarello, Università dell’Aquila
Roberto Pagaria, Università di Bologna

The EMS Young Academy serves as a platform for these emerging talents to engage in collaborative research, network with peers across Europe, and contribute to the advancement of mathematical knowledge.

As we congratulate the newly appointed members, we look forward to witnessing the innovative ideas and groundbreaking work that will undoubtedly emerge from this dynamic group, further solidifying the European Mathematical Society’s commitment to fostering excellence in the realm of mathematics.

https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2024/03/EMYA.jpeg 1080 1080 Luigi Amedeo https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png Luigi Amedeo2024-03-12 12:20:552024-03-12 12:20:55New Members of the EMS Young Academy

La ricerca italo-brasiliana di fronte alle sfide della matematica contemporanea

14 Aprile 2023/in Bacheca, Eventi, Notizie, Primo Piano, Relazioni Internazionali, UMI
L’Ambasciata d’Italia a Brasilia celebra la VI Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, istituita dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il convegno “La ricerca italo-brasiliana di fronte alle sfide della matematica contemporanea”. 

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https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2023/04/Screenshot-2023-04-14-at-16.44.08.png 870 1508 Alessandro Oneto https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png Alessandro Oneto2023-04-14 16:45:392023-04-24 09:51:27La ricerca italo-brasiliana di fronte alle sfide della matematica contemporanea

Aperto il bando per proposte di sessioni speciali durante il 2nd Joint Meeting (AMS-UMI)

10 Aprile 2023/in Bacheca, Bandi, Eventi, Notizie, Primo Piano, Relazioni Internazionali, UMI

È aperto l’invito per proposte di sessioni speciali durante il Secondo Joint Meeting (Palermo, 23-26 lugli 2024) co-organizzato dalla American Mathematical Society (AMS) e dall’Unione Matematica Italiana (UMI). Continua a leggere

https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2022/11/umi-ams-1-1-300x212-1.jpg 212 300 Alessandro Oneto https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png Alessandro Oneto2023-04-10 23:36:142023-05-10 13:34:54Aperto il bando per proposte di sessioni speciali durante il 2nd Joint Meeting (AMS-UMI)

“Framing Global Mathematics” (libro)

17 Settembre 2022/in Notizie, Primo Piano, Relazioni Internazionali
È stato pubblicato il libro “Framing Global Mathematics: The International Mathematical Union between Theorems and Politics” di Norbert Schappacher (Springer 2022).

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https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2022/09/framing.jpg 1246 827 Luigi Amedeo https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png Luigi Amedeo2022-09-17 12:23:242022-09-17 12:23:24“Framing Global Mathematics” (libro)

Notizie dal Council Meeting della EMS

13 Luglio 2022/in Bacheca, Notizie, Primo Piano, Rapporti Istituzionali, Relazioni Internazionali, UMI

Nei giorni 25-26 giugno si è svolto a Bled, in Slovenia, il Council Meeting della European Mathematical Society. Il Consiglio è formato dai delegati delle varie società e istituzioni matematiche europee (per  l’UMI questa volta hanno partecipato Alessandra Bernardi, Fausto Ferrari e Giuseppe Savaré) e dai rappresentanti dei membri dell’EMS; si riunisce di norma ogni due anni e propone alcune indicazioni generali che vengono poi sviluppate e attuate dall’Executive Committee.

Si trattava di una riunione importante, in particolare per l’elezione del nuovo presidente dell’EMS che sostituirà l’attuale presidente Volker Mehrmann a partire dal prossimogennaio 2023. È stato eletto Jan Philip Solovej (Copenaghen) assieme alla nuova vice-presidente Beatrice Pelloni (Edinburgh), il tesoriere Samuli Siltanen (Helsinki), e uno dei membri “at large’’ dell’Executive Committee Victoria Gould (York).

Oltre alle relazioni del presidente uscente, dell’Executivee Committee e dei vari comitati, vi sono state varie decisioni significative, tra cui la costituzione di una nuova EMS Young Academy (in prospettiva 120 membri nominati entro il quinto anno dalla fine del dottorato e in carica per 4 anni, con un rotazione di 30 giovani ogni anno), la creazione di Topical Activity Group e la decisione di sostenere finanziariamente eventi di ampio respiro (semestri intensivi, conferenze di spicco, gruppi di ricerca interdisciplinari) proposti da comunità che non hanno accesso ad altre risorse organizzative e finanziarie.

Tra i tanti spunti, segnaliamo il grande impegno dell’EMS per contrastare il fenomeno dei Predatory journals e per rendere diffuso e sostenibile l’open access, in particolare con le pubblicazioni della EMS press e l’accesso libero a zbMATH. È stato poi deciso di dedicare una riunione virtuale ad hoc per discutere le relazioni con le società matematiche russe in seguito alla guerra di invasione dell’Ucraina. La prossima riunione si svolgerà invece a Siviglia durante il prossimo European Congress of Mathematics a luglio del 2024.

https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2022/07/67b04853-4ce6-472d-9def-88443f742929.webp 360 640 Alessandro Oneto https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png Alessandro Oneto2022-07-13 00:57:372022-07-24 22:49:27Notizie dal Council Meeting della EMS

Notizie da Helsinki 2022

11 Luglio 2022/in Eventi, Notizie, Primo Piano, Relazioni Internazionali, UMI

Il 3 e il 4 luglio 2022 si è svolta in presenza a Helsinki la General Assembly (GA) della International Mathematical Union (IMU). Rita Pardini (vice-presidente dell’UMI) e Donatella Donatelli (Segretaria aggiunta dell’UMI), che facevano parte della delegazione italiana, ci raccontano come è andata. 

Il 3 e il 4 luglio 2022 si è svolta in presenza a Helsinki la General Assembly (GA) della International Mathematical Union (IMU), l’associazione che riunisce società matematiche nazionali di tutto il mondo e dedicata alla cooperazione internazionale nel campo della matematica in tutto il mondo. A seguire, il 5 luglio si è tenuta la cerimonia di conferimento degli IMU Awards, tra i quali la celeberrima Medaglia Fields. La lista dei premi e dei vincitori, corredata da approfondimenti e filmati, si trova qui, ma chi volesse leggere una sintesi in italiano la trova su MaddMaths!.

La delegazione italiana era composta da Claudio Canuto e Giorgio Patrizio in rappresentanza dell’I.N.D.A.M. e da noi due in rappresentanza dell’UMI. Il presidente dell’UMI Piermarco Cannarsa, trattenuto in Italia da un imprevisto, ha partecipato telematicamente ai lavori della GA. Era presente inoltre Luigi Ambrosio, member at large dell’Executive Committee (EC) 2019-2022 dell’IMU.

Delegazione italiana presente all’assemblea generale dell’IMU. Da sinistra: Giorgio Patrizio, Donatella Donatelli, Luigi Ambrosio, Rita Pardini e Claudio Canuto

Helsinki ha accolto i delegati con grande calore – non solo metaforico! – e con un’organizzazione impeccabile, ancora più notevole se si considera il breve tempo a disposizione dopo la decisione dell’EC dell’IMU di non tenere la GA a San Pietroburgo come inizialmente previsto. La gioia di potere finalmente rivedere dal vivo vecchi amici e fare nuovi incontri era palpabile.

Il 3 luglio la GA è iniziata con i saluti del Presidente dell’IMU Carlos Kenig e con la descrizione da parte del Segretario Generale dell’IMU Helge Holden dei lavori di queste due giornate. Una nota storica: questa è stata la prima GA tenutasi in modalità mista, cioè con delegati in presenza e altri collegati da remoto. Pertanto anche le votazioni per le varie risoluzioni e per il rinnovo delle cariche si sono svolte in parte, come d’uso, per alzata di mano, e in parte telematicamente. L’introduzione del voto online ha comportato nei mesi scorsi un notevole lavoro e, per essere sicuri che tutto funzionasse, all’inizio della GA ci è stato spiegato passo dopo passo come votare online, con tanto di prova generale! Noi delegati, da bravi scolari, abbiamo appreso tutto velocemente e il sistema di voto online ha funzionato perfettamente, con grande sollievo e soddisfazione del Presidente e del Segretario dell’IMU. I lavori della giornata sono proseguiti con le relazioni tenute dai responsabili dei vari comitati IMU sulle attività dello scorso quadriennio. In particolare c’è stata una lunga relazione di Terence Tao, Chair dello Structure Committee dell’ICM che ha il compito di definire scientifico il programma dell’ICM.

I momenti salienti di questa giornata sono stati due: la presentazione della candidatura per la sede dell’ICM 2026 e la presentazione di tutte le candidature per le cariche del quadriennio 2023-2026. Per quanto riguarda la sede dell’ICM 2026 è pervenuta solamente la candidatura degli Stati Uniti, con la proposta di tenere la GA a New York e l’ICM a Philadelphia. Dopo varie domande da parte dei delegati allo scopo di chiarire alcuni aspetti della proposta, si è proceduto con la votazione e la proposta statunitense è stata approvata. A seguire ci sono state le presentazioni delle candidature a Presidente dell’UMI, Segretario Generale dell’IMU, Vicepresidente dell’IMU, Membro dell’Executive Committee (EC) dell’IMU, Presidente, Segretario e Membro della Commission for Developing Countries (CDC), rappresentanti dell’IMU all’ International Commission on the History of Mathematics (ICHM).

La giornata del 4 luglio ha avuto due momenti importanti. Il primo è stato la votazione delle cariche per il quadriennio 2023-2026, che si è svolta con voto online e ha occupato quasi tutta la mattinata. Per brevità riportiamo qui solo i risultati per quanto riguarda il direttivo dell’ICM. Sono stati eletti per il 2023-2026:

Presidente IMU: Hiraku Nakajima (Giappone)
Segretario Generale IMU: Christoph Sorger (Francia)
Vice-Presidentesse IMU: Ulrike Tillmann (UK), Tatiana Toro (US, Colombia)
Membri dell’IMU Executive Committee: Mouhamed Moustapha Fall (Sénégal), Nalini Joshi (Australia), JongHae Keum (Corea del Sud), Paolo Piccione (Brasile), Gunter Ziegler (Germania), Tamar Ziegler (Israele).

Si sono poi susseguite le relazioni del Comitato Finanziario (di cui faceva parte tra gli altri Rita Pardini), delle varie Società affiliate all’IMU e di altre Commissioni e Comitati IMU.
L’altro momento importante della giornata si è avuto nel pomeriggio quando la GA, su richiesta del Presidente della Società Matematica Ucraina collegato telematicamente, ha votato la risoluzione di esimere l’Ucraina dal pagamento delle quote associative all’IMU per il 2022 e 2023. Forte è stato il senso di solidarietà da parte di tutti i delegati e di tutte le società matematiche verso l’Ucraina e palpabile l’emozione fortissima da parte del Presidente della Società Matematica Ucraina. Questa risoluzione ha fatto sì che nella GA ci si interrogasse sull’opportunità di istituire un fondo di solidarietà per i paesi in gravissime difficoltà. La proposta è stata accolta con grande favore da parte di tutti e votata all’unanimità.

Martedì 5 luglio è stata la giornata di assegnazione dei vari premi dell’IMU: Fields Medal, Abacus Medal, Gauss Prize, Chern Medal, Leelavati Prize. La premiazione si è svolta presso la Aalto University Töölö ed è stata, oltre ai seminari dei premiati (6 luglio), l’unico evento in presenza dell’ICM. Da parte di tutti si percepiva il senso di attesa e anche di curiosità che precedeva l’annuncio del nominativo di ogni premiato. I membri dei comitati che hanno assegnato i vari premi sono stati mantenuti segreti in questi mesi e resi pubblici solo durante la cerimonia di premiazione. Per noi è stato motivo di orgoglio apprendere che due italiani, Camillo De Lellis e Alfio Quarteroni, facevano parte del comitato che ha assegnato le Medaglie Fields.

Per finire, alla rinfusa, un po’ di cose che ci hanno colpite in questa trasferta finlandese.
L’emozione più grande: la consegna delle medaglie Fields, non perdetevi i filmati sui vincitori, sono bellissimi!
Un mistero irrisolto: quando tramonta il sole a Helsinki all’inizio di luglio?
Un mistero risolto: perché la delegazione coreana ha invitato tutti a una festa il giorno prima della consegna degli IMU Awards? la risposta (facile) è nella lista dei vincitori delle medaglie Fields.
Le sigle: non pensate che basti sapere cosa significano IMU, GA ed EC, ci sono anche ICMI, ISC, CDC, CWM, IDM, McofA, ICHM e moltissime altre. Alle inesperte come noi girava la testa!
Le infiltrate: c’erano delle matematiche italiane nelle delegazioni di vari paesi. È stato bello stare insieme e confrontarsi sulle diverse organizzazioni accademiche.
Il lato negativo: i viaggi in aereo. Grande è la confusione negli aeroporti di questi tempi (soprattutto a Francoforte), e alcuni delegati hanno impiegato 36 ore a compiere un viaggio per cui in teoria ne servivano 6.

Donatella Donatelli e Rita Pardini

https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2022/07/ICM4.jpeg 960 1280 UMI https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png UMI2022-07-11 22:14:342022-07-13 00:58:32Notizie da Helsinki 2022
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