MaTeinItaly. Matematici alla scoperta del futuro

Si è inaugurata da qualche giorno alla Triennale di Milano, sotto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica, la mostra “MaTeinItaly – Matematici alla scoperta del futuro”, promossa dall’Università degli Studi di Milano, dall’Università Bocconi e dall’Università degli Studi di
Milano-Bicocca e inclusa nel programma di celebrazioni per il 90esimo della Statale: un viaggio inedito e spettacolare nel mondo dei matematici, che descrivono l’oggi e… inventano il domani.

Una mostra di matematica per chi la matematica non l’ha mai amata.

Questa è MaTeinItaly nelle intenzioni dei cinque curatori: Renato Betti, Gilberto Bini, Maria Dedò, Simonetta Di Sieno e Angelo Guerraggio.

Un viaggio inedito attraverso la matematica, dall’antichità ai giorni nostri, che porta il visitatore a scoprire come la matematica da sempre abbia ispirato il cammino della conoscenza, intrecciandosi con l’arte e la cultura. E come sia oggi praticamente in ogni aspetto della nostra vita. In medicina, nella gestione di Internet o dei flussi nelle grandi metropoli, in economia e perfino nello sport.

I temi oggetto della mostra vengono raccontati da installazioni interattive e immersive, che coinvolgono il visitatore e lo portano a vivere in prima persona la storia dei matematici e delle loro idee e a comprendere meglio cosa significhi fare matematica anche attraverso un’esperienza estetica e/o ludica.

Il tutto, arricchito da un focus specifico sul contributo dei grandi matematici italiani del passato e sull’eccellenza presente ancora oggi in alcune scuole di matematica in Italia.

Per informazioni, vedi http://www.mateinitaly.it/.

Adesioni al Progetto Olimpiadi di Matematica

L’Unione Matematica Italiana organizzerà anche per a.s. 2014/2015 le Olimpiadi della Matematica, rivolte agli studenti degli Istituti d’Istruzione Secondaria Superiore.
Le modalità di svolgimento della manifestazione sono analoghe a quelle degli anni passati.
Le scuole che intendono aderire all’iniziativa sono invitate a versare un contributo di 75,00 Euro (senza riduzioni per spese) utilizzando uno dei conti correnti intestati all’Unione Matematica Italiana:

  • Banco Posta: IBAN IT77 U076 0102 4000 0001 5869 407
  • Banco Posta: IBAN IT97 O076 0102 4000 0008 1730 160
  • BNL: IBAN IT87 A010 0502 4000 0000 0041 170

Nella causale indicare il codice ministeriale della scuola, questo consentirà alla Segreteria UMI di attribuire correttamente i pagamenti pervenuti.
Il referente dovrà compilare il modulo online predisposto nell’area riservata all’indirizzo

http://olimpiadi.dm.unibo.it/scuole/
tassativamente entro il 24 ottobre 2014
Si ricorda che l’iscrizione è definitiva solo quando si è effettuata la “notifica di pagamento”.
I Giochi di Archimede si terranno il 27 novembre 2014
Chi avesse difficoltà ad utilizzare la procedura di iscrizione è gentilmente pregato di contattare la Segrete-ria UMI (tel. 051243190, e-mail dipmat.umi@unibo.it).
lettera per il dirigente scolastico
modalità adesione

[Maddmaths!] Ancora sul Congresso Internazionale dei Matematici

Segnaliamo un bell’intervento del presidente dell’Unione Matematica Italiana, Ciro Ciliberto, su Scienza in Rete:
Congresso Internazionale dei Matematici: non solo Mirzakhani di Ciro Ciliberto
http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/ciro-ciliberto/congresso-internazionale-dei-matematici-non-solo-mirzakhani/agosto

Si può ascoltare in streaming la puntata del 18 luglio di Radio3 Scienza in cui Elisabetta Strickland parlava della medaglia Fields Maryam Mirzakhàni cliccando su “ascolta”:
http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-3c94ef1e-4c80-47c3-9996-2ec250ca8b4a.html

Qui invece si può scaricare il file mp3 della puntata:
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-1b475b50-f04b-4cd6-9e11-3f608937a188.html.
Il link del podcast rimarrà attivo per un paio di settimane.

Maryam Mirzakhani, la prima donna a vincere la Medaglia Fields

http://www.wired.it/scienza/2014/08/13/medaglia-fields-mirzakhani-donna-nobel-matematica/
Wired.it (Stefano Pisani)
È iraniana, studia geometria iperbolica e ha appena vinto la medaglia Fields.
È iraniana ed è una donna: due novità assolute. Maryam Mirzakhani è infatti non solo il primo cittadino iraniano ad aggiudicarsi la Medaglia Fields (il premio che viene considerato il Nobel dei matematici) ma, e forse più importante, è la prima donna a vincere questo importantissimo riconoscimento. Ci sono voluti 78 anni (o 64, se si considera che la Medaglia viene assegnata in modo fisso solo dal 1950). Ad aggiudicarsi le altre tre Medaglie Fields, Artur Avila, Manjul Bhargava e Martin Hairer. L’annuncio arriva dal Congresso internazionale dei matematici (Icm), che si sta svolgendo a Seoul.
La capitale della Corea del Sud sta infatti ospitando il 27mo Congresso internazionale dei matematici, la più importante conferenza di matematica a livello mondiale che si tiene ogni quattro anni dal 1900, dopo la prima edizione del 1897. Quest’anno, più di 5mila matematici provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento per assistere agli oltre 200 eventi inclusi nel ricco programma scientifico, che tocca i più interessanti sviluppi di ricerca emersi di recente in tutte le aree della matematica e delle sue applicazioni. Oltre al Congresso in sé, ospitato al Coex Convention and Exhibition Center, sono state organizzate altre 51 conferenze satellite che si svolgeranno in diversi luoghi della regione. Molto significativa la rappresentanza italiana, con nove conferenzieri: Franco Brezzi (conferenziere generale, un grande riconoscimento per questo grande matematico italiano), Andrea Braides, Annalisa Buffa, Luigi Chierchia, Alessio Figalli, Andrea Malchiodi, Gabriella Pinzari, Michela Varagnolo e Umberto Zannier.
Il primo giorno del Congresso è dedicato alla trionfale assegnazione delle Medaglie Fields, che rappresentano una sorta di Nobel augurale della matematica assegnato a cadenza appunto quadriennale dal 1950. Nobel, perché la Medaglia Fields, che ha conosciuto forse la sua massima popolarità grazie al prof. Lambeau del film “Will Hunting – Genio ribelle” (film che valse l’Oscar al compianto Robin Williams) è a furor di popolo considerato il più prestigioso riconoscimento matematico che si possa ricevere e augurale perché un matematico può vincerlo finché ha strettamente meno di 40 anni – o non li ha compiuti prima del primo gennaio dell’anno di assegnazione – e quindi è un premio che segnala le giovani promesse. C’è da dire però che sempre più esperti ammettono che le potenzialità matematiche di uno scienziato si esprimano al loro massimo nelle sue prime quattro decadi di vita, e quindi questo premio ha finito con l’assumere il sapore di una consacrazione. Ogni quattro anni, l’Unione Matematica Internazionale, che è un po’ il Parlamento mondiale della matematica, designa i membri di un Comitato esecutivo che avrà il compito di decidere i vincitori della Medaglia, attraverso un attento, puntiglioso e segreto vaglio dei loro lavori scientifici.
Una delle quattro medaglie assegnate, ha riguardato dunque Maryam Mirzakhani che aveva già vinto altri importanti premi, come il Clay Research Award 2014 e l’AMS Ruth Lyttle Satter Prize in Mathematics nel 2013. I suoi campi di studio includono la geometria iperbolica, la teoria ergodica e la geometria simplettica, settori molto astratti della matematica pura.
La storia di Mirzakhani, nata nel 1977 a Teheran, è una storia di talento e di curiosità, oltre che di coraggio. Prima di trasferirsi in America e diventare professore alla Stanford University, dove insegna da quattro anni, la giovanissima Mirzakhani è stata alunna dell’Organizzazione nazionale per lo sviluppo di talenti eccezionali di Teheran, studiando fino alle superiori in una delle scuole femminili del circuito delle scuole Farzanegan. Da bambina ama moltissimo i romanzi e vuole diventare una scrittrice (e conserverà l’amore per la letteratura anche da adulta). Non pensa alla matematica come opportunità lavorativa fino al suo ultimo anno di liceo; a scuola media, per un paio d’anni, va perfino male in questa materia (forse a causa di un insegnante che non aveva particolare fiducia in lei).
La passione per la scienza gliela trasmette il fratello maggiore e Maryam ricorda di aver incontrato il suo prima problema matematico interessante quando questi le racconta di come Gauss risolse velocemente il problema della somma dei primi 100 numeri naturali. Una soluzione bella e elegante che la divertì e la conquistò. I genitori e i suoi tre fratelli la incoraggiano. Spesso Maryam ricorda gli anni difficili della guerra tra Iran e Iraq. La fine di questo conflitto coincide per lei con la fine della scuola elementare: non avrebbe potuto avere le stesse opportunità se fosse nata dieci anni prima.
Nel 1994, a 17 anni, riceve le prime attenzioni internazionali, vincendo le medaglie d’oro alle Olimpiadi internazionali di matematica di Hong Kong nel 1994 (prima ragazza della squadra olimpica iraniana di matematica) e di Toronto nell’anno successivo (dove ottiene uno score perfetto). La laurea in matematica arriva dalla Università Tecnologica di Sharif di Teheran nel 1999. E qui cominciano il coraggio e la curiosità verso un mondo, come quello Occidentale, tanto diverso dall’Iran. Parte per un’emozionante avventura scientifica: il dottorato alla Harvard University, che consegue nel 2004 sotto la supervisione di Curtis McMullen (altro vincitore di Medaglia Fields) con una tesi sui cammini chiusi sulle superfici in geometria iperbolica che molti matematici hanno definito “spettacolare” . Successivamente, diventa Research Fellow al Clay Mathematics Institute e assistente professore alla Princeton University, prima di approdare a Stanford. La maggior parte dei problemi di cui si occupa riguardano le strutture geometriche sulle superfici e il modo in cui si deformano. Ci sono poi anche collegamenti con la fisica teorica, la topologia e la matematica combinatoria.
Un percorso di ricerca di tutto rispetto, il suo, che si è svolto in un ambiente, come quello della matematica, dominato in gran parte da uomini e da stereotipi che vorrebbero le donne incapaci di raggiungere risultati all’altezza di quelli maschili. ”Trovo una sola parola adatta a commentare questa notizia: finalmente” dichiara Elisabetta Strickland, a Seoul come capo delegazione italiana all’Assemblea generale dell’Unione matematica internazionale, vice presidente Indam (Istituto nazionale alta matematica) e membro della Women in Mathematics Committee Wim della European Mathematical Society. ”Per me è una gioia enorme: si tratta di un risultato fondamentale. Era difficile che rispettasse tutti i requisiti per il premio però i tempi erano maturi. Oggi come oggi, nel campo della matematica ci sono scienziate formidabili. Ormai, le donne si sono dimostrate assolutamente equivalenti agli uomini in quanto a capacità creativa nella scienza. Equivalenti ma diverse, naturalmente: il cervello della donna non è uguale a quello dell’uomo ma sommando tutte le funzioni, potremmo dire che risultano algebricamente equivalenti. La Mirzakhani premiata oggi, che ha avuto il coraggio di prendere e partire e andare all’estero, è un altro esempio di totale equivalenza“. Una vittoria che, a dispetto di tutti i pregiudizi, quest’anno era nell’aria.
Ma chi sono gli altri vincitori?
Martin Hairer è un matematico austriaco nato il 14 novembre 1975. Ha ricevuto la Medaglia Fields per i suoi contributi alla teoria delle equazioni stocastiche alle derivate parziali, ossia equazioni che descrivono l’evoluzione di sistemi in presenza di rumori casuali che ne alterano l’evoluzione, e in particolare per la creazione di una teoria della regolarità delle strutture per queste equazioni. Attualmente, Hairer è Regius Professor di Matematica all’Università di Warwick. Laureato all’Università di Ginevra, ha ottenuto il PhD presso lo stesso ateneo, sotto la supervisione di Jean-Pierre Eckmann nel 2001. Prima di questo riconoscimento, Hairer ha vinto nel 2013 il premio Fermat che ha condiviso con il matematico italiano Camillo De Lellis.
Per Manjul Bhargava, matematico canadese – è nato ad Hamilton – di origini indiane che ha compiuto 40 anni pochi giorni fa (l’8 agosto), Seoul 2014 era l’ultima occasione. E ce l’ha fatta. Il suo settore di ricerca è quello della teoria dei numeri: in particolare, è noto per aver dimostrato la congettura di Borck e Swinnerton-Dyer, ossia uno dei problemi del Millennio che vale un milione di dollari, in un caso particolare (tecnicamente, per una ‘proporzione positiva di curve ellittiche’). Talento smisurato e precoce, dopo la laurea ad Harvard a soli 22 anni e il dottorato completato nel 2001 sotto la supervisione di Andrew Wiles, il matematico celebre per aver dimostrato l’Ultimo Teorema di Fermat, Bhargava è diventato professore di matematica alla Princeton University, Usa. È il secondo più giovane professore ordinario nella storia di Princeton.
Artur Ávila (nome completo Artur Ávila Cordeiro de Melo) è un matematico con doppia nazionalità, brasiliana e francese, nato a Rio de Janeiro il 19 giugno del 1979. I suoi studi riguardano i sistemi dinamici e la teoria spettrale. A soli 16 anni, dopo aver vinto una medaglia d’oro alle Olimpiadi Internazionali di Matematica di Toronto, ottiene una borsa di studio per l’Instituto Nacional de Matemática Pura e Aplicada di Rio (Artur sta ancora frequentando le superiori, quando comincia a studiare matematica applicata) dove completa il dottorato in dinamica unidimensionale all’età di soli 21 anni. Nel 2001 vola in Francia, dove fino al 2003 seguirà il postdoc al Collège de France, prima di essere assunto al CNRS. Nel 2005 tiene un corso al Collège de France sul tema “Dinamica dei cocicli quasiperiodici e spettro dell’operatore quasi-Mathieu” (un operatore che descrive l’evoluzione di un elettrone in un campo magnetico di tipo particolare). A 28 anni è tra i vincitori del premio della European Mathematical Society (spesso viatico della medaglia Fields) per i suoi lavori sui sistemi dinamici, e due anni dopo è plenary speaker all’International Congress of Mathematicians del 2010 di Hyderabad, in India, segno dell’importanza delle sue attività di ricerca. Dal 2008 è dirigente di ricerca al CNRS, e lavora a Rio e a Parigi.

XXXII Convegno UMI-CIIM

Sono aperte le iscrizioni al XXXII Convegno UMI-CIIM “IL VALORE FORMATIVO DELLA MATEMATICA NELLA SCUOLA DI OGGI” che si terrà a Livorno dal 16 al 18 ottobre 2014.
Il convegno è dedicato a Federigo Enriques

“Le città di mare, se per destinazione sono rivolte ai commerci, sicché la pratica della vita sembra distogliere dallo studio meditativo, ritengono pure nel loro spirito qualche affinità collo spirito scientifico: non solo e non tanto perché la scienza, madre della tecnica, informa di sé sempre più largamente tutti i campi dell’industria e dell’azione, quanto perché l’indagine scientifica nasce dal medesimo desiderio avventuroso di allargare il dominio della realtà, che in ogni tempo ha spinto i naviganti a spiegare le ali verso ignoti lidi, affrontando con fervida speme le sicure tempeste.”
Federigo Enriques (Il significato umanistico della scienza nella cultura nazionale, Periodico di Matematiche, 1924)

Mathematics and Digital Science

A letter from the EMS president: Mathematics and Digital Science
(https://ec.europa.eu/digital-agenda/en/content/mathematics-and-digital-science)

Groups audience:
Consultations for new e-Infrastructure topics in Horizon 2020
“I could never have gone far in any science because on the path of every science the lion Mathematics lies in wait for you.” Clive Staples LEWIS
Mathematicians work on the important practical issues of our era and their work impacts nearly every area of science, engineering and technology. Today, the abundance of data on social, technical, economic, ecological, and technological systems will need novel mathematical tools so that these data can help us tackle pressing societal challenges.
This online consultation aims to explore how mathematics can help science to better address the Big Data and high performance computing (HPC) challenges.
This consultation will stay open till 30 September 2014 and will gather opinions about:

  • The role of mathematics in big data. Could new mathematical methods (from e.g. topology, stochastic, probability theory etc.) help Europe fully profit from available data and solve main problems in data sciences? What methods can mathematics contribute to the data challenges? How can mathematicians, politicians, businesses and society best work together in making use of data to tackle important societal challenges?
  • The role of mathematics in HPC, in particular exascale computing. In the light of the changes imposed on computing due to the data deluge: How can mathematicians help Europe advance towards data-centered HPC?
  • The role of e-infrastructures in maths. Could e-infrastructures help resolve the biggest challenges in maths? How e-infrastructures could help mathematicians manage the existing level of complexity of mathematical problems in ways that are not feasible today and may result in significant scientific breakthroughs? What are the needs in terms of specific e-infrastructure services?
  • The impact of applied and industrial mathematics on innovation. How can we maximise it?
  • The preparation of the FET Proactive (HPC) and/or the e-Infrastructure Work Programmes 2016-17 under the Excellent Science pillar of Horizon 2020. Do you have a concrete proposal for a topic linked to this discussion to be included in the next work programmes?
  • Other suggestions for new mathematics related topics to be discussed online or in an upcoming workshop, including new practices in mathematics that could be stimulated by e-infrastructure and online collaborative media. Please suggest!

Background papers:
European Research Infrastructures (including e-Infrastructures) Work Programme 2014-2015,

FET Work Programme 2014-2015,

Communication “High-Performance Computing: Europe’s Place in a Global Race”
To join this discussion:
– subscribe to the group (create an ECAS login if you do not have one yet) though the consultation web-page;
– then “log in” (link on top of the page) and enter your contribution in the “Add new comment” box, at the very bottom of the page.
You can also participate by commenting on submitted ideas and/or voting for them.
If you have any questions about the process please send it to the unit mailbox.

First Joint International Meeting RSME-SCM-SEMA-SIMAI-UMI

First Joint International Meeting RSME-SCM-SEMA-SIMAI-UMI (Bilbao, 30 giugno – 4 luglio 2014): materiali della Sessione di didattica
https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2014/08/JM_Bilbao_materiali_sezdidattica.zip

La seconda prova del primo ciclo TFA

L’UMI ha a suo tempo raccolto le prove scritte per l’accesso al TFA assegnate nelle singole sedi nel 2012, per le classi di abilitazione A038, A047, A048, A049, A059.

Questo materiale (https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2013/10/gruppo-TFA.pdf) è stato presentato e discusso in un breve convegno che si è svolto a Bologna nel maggio 2013.

Abbiamo raccolto le prove che ci sono pervenute e le mettiamo a disposizione di chi intenda consultarle.
Il materiale è dispobile al seguente url: https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2014/08/TFA_I_CICLO-seconde-prove.zip

Riteniamo importante sottolineare che le prove non vogliono e non possono aver alcun valore di orientamento per la preparazione dei candidati.

Inoltre precisiamo che:

  1. non tutte le sedi in cui sono state attivate le classi di abilitazione citate hanno mandato il testo delle prove assegnate;
  2. le prove sono state autonomamente predisposte dalle Commissioni nominate nel 2012;
  3. nel 2012 in molti casi il numero degli ammessi alla prova scritta era circa uguale o addirittura inferiore al numero dei posti messi a concorso: in questi casi le prove scritte si limitavano spesso ad accertare conoscenze e abilità di base.

Eventuali ulteriori testi da sedi che mancano in questo elenco possono essere segnalati tramite link o inviati in allegato all’UMI.

Indagine nazionale sulla prova scritta di matematica

Indagine nazionale sulla prova scritta di matematica all’Esame di stato conclusivo dei corsi di istruzione secondaria di II grado
comunicazione del MIUR, Direzione Generale Ordinamenti Scolastici, Prot. n. 0003684 – 05.06.2014

PDE’s, Inverse Problems and Control Theory in memory of Alfredo Lorenzi

Si terrà presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Bologna, dal 15 al 19 settembre 2014 il convegno in memoria di Alfredo Lorenzi
favini