Aprile 2025, Numero 4

Notiziario UMI

Indice

Editoriale

Cari soci e care socie,

il notiziario di aprile si apre con una notizia straordinaria che ci riempie di orgoglio: l’Italia ha conquistato il primo posto all’European Girls’ Mathematical Olympiad (EGMO) 2025, svoltasi a Pristina (Kosovo) dall’11 al 17 aprile. Con tre medaglie d’oro e una d’argento, la squadra italiana ha ottenuto una prestazione storica, risultando prima nella classifica ufficiale riservata alle squadre europee. Un risultato eccezionale, che conferma il talento e la preparazione delle nostre giovani matematiche e il valore del lavoro formativo svolto nell’ambito delle Olimpiadi. A tutte loro, e a chi le ha accompagnate in questo percorso, vanno le nostre più vive congratulazioni!

Con grande piacere ci congratuliamo con Gianluigi Rozza, recentemente nominato Fellow della SIAM – Society for Industrial and Applied Mathematics, uno dei riconoscimenti internazionali più prestigiosi nell’ambito della matematica applicata.

Sempre sul fronte internazionale, ci fa molto piacere segnalare che diversi matematici italiani sono stati premiati con i Frontier Science Awards 2025, che saranno conferiti a Pechino. Si tratta di un riconoscimento di alto livello, che conferma la solidità e la crescente visibilità della scuola matematica italiana nel mondo. Complimenti a tutte e tutti i vincitori!

Non mancano tuttavia segnali di preoccupazione. Tra i provvedimenti presi in questi mesi dalla nuova amministrazione degli USA, anche quelli nel campo della ricerca creano non poco sconcerto. In particolare spaventano i tagli dei finanziamenti alle Università e agli enti di ricerca negli USA. Quotidianamente riceviamo notizie di colleghi e istituzioni , compresa l’AMS, che prevedono licenziamenti e riduzioni dell’attività di ricerca nei prossimi mesi, anche nel campo della matematica. L’UMI segue con attenzione questa evoluzione e, anche in collaborazione con l’EMS, promuove azioni di supporto ai colleghi americani.

Sul piano istituzionale e dell’impegno pubblico, segnaliamo che, a seguito della pubblicazione da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito della bozza delle nuove Indicazioni per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione, si è avviato un ampio dibattito che coinvolge numerose associazioni disciplinari. L’UMI, anche tramite la CIIM, è parte attiva nel dialogo con il MIM e ha dedicato una pagina di approfondimento per offrire ai soci e ai lettori documentazione e riflessioni. In particolare, vi invitiamo a leggere, tra le notizie in primo piano, il commento firmato da Francesca Tovena (Presidente UMI-CIIM), Ornella Robutti (Presidente AIRDM) ed Enrico Munini (Presidente della Federazione Italiana Mathesis), e le ulteriori notizie nella sezione dedicata alla CIIM.

Dal punto di vista normativo, annunciamo con soddisfazione che il nuovo Statuto e il nuovo Regolamento dell’UMI sono ufficialmente in vigore dal mese di marzo, a seguito della loro iscrizione nel Registro delle Persone Giuridiche del Tribunale di Bologna.

Buona lettura!

Maria Carmela Lombardo

In Primo Piano

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Riflessioni condivise da CIIM, AIRDM e Federazione Italiana Mathesis sulla bozza delle Nuove Indicazioni per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione

In data 11/03/2025 il MIM ha pubblicato una bozza delle nuove Indicazioni (in breve, IN) per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione, aprendo un’audizione ministeriale nei giorni successivi e dando la possibilità di trasmettere un commento di 8000 battute entro il 25/03/25. Tra le associazioni scientifiche presenti all’audizione del 20/03/25, UMI-CIIM e AIRDM, insieme a Associazione per l’Insegnamento della Fisica, Associazione Italiana di Logica e sue Applicazioni, Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali, Federazione Italiana Mathesis, Mathesis Nazionale e Società Chimica Italiana, hanno partecipato alla stesura di un documento congiunto di osservazioni e proposte (link). L’intento è di avviare un dialogo fruttuoso tra le associazioni disciplinari e il MIM.

Queste associazioni hanno constatato con piacere elementi continuità delle nuove IN con le precedenti per quanto riguarda obiettivi e competenze; tuttavia, hanno riscontrato discontinuità significative e incoerenze interne al documento, su cui propongono soluzioni condivise (che sono maggiormente esplicitate nelle osservazioni delle singole associazioni, pubblicate sui rispettivi siti):

  1. Citando le IN: “non multa sed multum” si nota una forte discrepanza nel documento tra il motto stesso e le lunghe liste di obiettivi e conoscenze. Poiché l’apprendimento necessita di tempi distesi, come scritto nelle IN, occorre sfoltire le lunghe liste e puntare a contenuti irrinunciabili (com’erano i traguardi nelle precedenti IN), formulando “indicazioni” più che “programmi”.
  2. Il ruolo del laboratorio di matematica non è più presente nel senso delle vecchie Indicazioni, ovvero il laboratorio non come spazio d’aula, ma come metodologia educativa caratterizzata da alunni/e attivi/e, che esplorano situazioni problematiche, usano strumenti, raccolgono dati, formulano congetture, le mettono alla prova, fino a dimostrarle, se si tratta di laboratorio di matematica, o a generalizzare se si tratta di laboratorio di tipo scientifico. Il laboratorio è metodologia educativa volta alla costruzione di significati, in modo collettivo tramite discussione e confronto, non semplicemente pratica prima di astrazione. Legati a questa metodologia sono i processi argomentativi attivati, e quelli meta-cognitivi coinvolti.
  3. L’inserimento dell’Informatica nelle materie STEM (e, nello specifico, all’interno degli insegnamenti di Matematica e di Tecnologia) risponde certamente ai bisogni di una società tecnologica, ma d’altra parte, offrire semplicemente elenchi di contenuti e obiettivi informatici troppo alti per il grado scolare (es quinta primaria o terza secondaria), e inoltre slegati dalle altre discipline, non persegue quelle finalità dichiarate di essenzialità e di interdisciplinarità necessarie per fornire strumenti di sviluppo critico ai futuri cittadini. Il rischio è di portare ad un appiattimento della sua didattica sulla mera risoluzione algoritmica di problemi. Ma c’è parimenti il rischio di un impoverimento complessivo dell’efficacia dell’insegnamento di matematica, se non si perviene a una rimodulazione e a una integrazione degli obiettivi.
  4. I campi di esperienza della scuola dell’infanzia non possono perdere quelle componenti scientifiche e matematiche che erano presenti nelle precedenti IN, anche alla luce di tutta la ricerca didattica degli ultimi anni, che testimonia quanto sia importante e quanto sia possibile iniziare presto pratiche esperienziali, rappresentative, argomentative nei campi di esperienza significativi per bambini e bambine.
  5. Le associazioni di matematica in merito alle questioni contenute nel paragrafo “perché si studia la matematica” suggeriscono di sostituirle con una snella presentazione della duplice funzione della matematica, quella strumentale e quella culturale: strumento essenziale per una comprensione quantitativa della realtà da un lato, e dall’altro sapere logicamente coerente e sistematico, caratterizzato da una forte unità culturale.

Come procedere a partire da queste osservazioni condivise, da quelle specifiche delle associazioni, dai commenti su diversi siti web di discussione, dalle occasioni di confronto pubblico attivate dalle stesse associazioni (come quello del 4 aprile da AIRDM (link), o quello del 10 aprile del coordinamento nazionale di Scienze della Formazione Primaria (link)), o da varie Università?

Auspicando che il MIM tenga conto delle proposte fornite dalle associazioni di matematici, noi proponiamo di rendere questo dibattito il più aperto, sereno e costruttivo possibile, procedendo su una linea disciplinare e interdisciplinare, culturale e didattico-pedagogica che persegua alcuni obiettivi imprescindibili:

–       Una visione della matematica che salvi sia la sua dimensione epistemologica (ora quasi del tutto assente nelle nuove Indicazioni), sia la sua dimensione applicativa (di strumento per modellizzare, che ora è preponderante nelle nuove Indicazioni).

–       Una presenza di obiettivi di informatica non esageratamente invasivi e alti per il livello scolare, ma integrati con quelli della matematica e delle scienze, per favorire attività interdisciplinari.

–       Una chiara presenza degli approcci didattici emersi dalla ricerca, che favoriscano il coinvolgimento di studentesse e studenti in modo attivo nella costruzione di significati matematici attraverso processi di indagine, di riflessione, di argomentazione (evitando la sintesi obsoleta attualmente presente nella bozza, di passaggio concreto-astratto). Questo al fine di costruire competenze per cittadini critici e consapevoli dei processi di indagine, capaci di muoversi nel mondo.

–       La formulazione di un documento di Indicazioni snello, chiaro e coerente che mostri il valore culturale della matematica nella formazione delle persone, di tipo inclusivo e veramente interdisciplinare, evitando le liste quasi prescrittive di conoscenze, gli esempi dei box e le introduzioni ora presenti, un documento insomma in linea con quelli precedenti.

La presidente dell’UMI-CIIM Francesca Tovena

La presidente dell’AIRDM Ornella Robutti

Il Presidente della Federazione Italiana Mathesis Enrico Munini

Nuovo Statuto e nuovo Regolamento UMI  

Comunichiamo con piacere ai soci che, in data 19.3.2025, il nuovo Statuto e il nuovo Regolamento sono stati iscritti al Registro delle Persone Giuridiche del Tribunale di Bologna e, pertanto, sono in vigore a partire dal mese di Marzo.

Il nuovo Statuto è pubblicato sul nostro sito alla pagina dedicata.

Il nuovo Regolamento è disponibile alla pagina dedicata.

Prossimi eventi

The Mathematics Colloquium of Milano Breakthroughs and Perspectives 

The departments of mathematics of the major Milano universities (Università di Milano, Politecnico di Milano, Università di Milano-Bicocca and Università Bocconi) are pleased to announce the inaugural cycle of a new distinguished lecture series, entitled: The Mathematics Colloquium of Milano Breakthroughs and Perspectives.

Over the years to come, mathematicians of international prominence will present and discuss the most important new ideas and breakthroughs in contemporary mathematics and its applications. Each lecture should be suitable for a general mathematical audience, especially Ph.D. students and Post-docs.

The inaugural cycle of lectures is scheduled to take place from early April until mid-July of 2025.

Detailed information can be found at the website of the MCM.

Please feel free to contact any member of the organizing committee for questions and suggestions.

Fabrizio Andreatta (fabrizio.andreatta@unimi.it)
Giovanni Catino (giovanni.catino@polimi.it)
Fabio Cipriani (fabio.cipriani@polimi.it)
Gregorio Falqui (gregorio.falqui@unimib.it)
Vincenzo Marra (vincenzo.marra@unimi.it)
Kevin Payne (kevin.payne@unimi.it)
Thomas Weigel (thomas.weigel@unimib.it)

Convegno “Dalla storia della matematica all’aula”

Venerdì 9 maggio 2025 presso il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Ferrara si svolgerà il convegno “Dalla storia della matematica all’aula”. Si tratta di una giornata di formazione rivolta a docenti di scuola secondaria (per i quali è previsto l’esonero dal servizio ai sensi dell’art. 64, comma 5 del vigente CCNL), dottorandi, ricercatori e studenti di laurea magistrale.

L’evento, che rappresenta la conclusione del percorso avviato in questo anno scolastico con il ciclo di seminari promossi dalla Società Italiana di Storia delle Matematiche “Lo sviluppo storico è un lavoro attivo di secoli”: la storia della matematica entra in classe, costituisce un’occasione di confronto interdisciplinare, con l’obiettivo di esplorare come le molteplici connessioni tra la matematica e la storia possano essere trasposte nella pratica didattica, anche nell’ottica di un dialogo con altre discipline storiche e scientifiche.

Il convegno, completamente gratuito, potrà essere seguito sia in presenza, a Ferrara, sia a distanza, tramite piattaforma Google Meet. Ai partecipanti verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.

Tutte le informazioni relative al programma e alle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale del convegno.

Organizzazione scientifica: Maria Giulia Lugaresi (Università di Ferrara), Elena Scalambro (Università di Torino)

Per informazioni: mariagiulia.lugaresi@unife.it

Probabilistic Methods for Open Quantum Systems

We are pleased to announce the upcoming workshop “Probabilistic Methods for Open Quantum Systems” that will take place at Department of Mathematics of Politecnico di Milano on 19-20 May 2025.

Participation in the workshop is free upon mandatory registration, which can be the event webpage.
The workshop is part of the Intensive Period “QMP25 – Quantum Mathematics @ Polimi”. All activities of the intensive period are organized in the framework of the “Dipartimento di Eccellenza 2023-2027” program of Politecnico di Milano. We invite you to check out the rest of the program of the Intensive Period on our website.
Please feel free to share this announcement with anyone who might be interested in attending. For any information or inquiry you are welcome to contact us at qmp25-dmat@polimi.it.
We look forward to welcoming you to Milano.
Best regards,
Angelo Lucia
On behalf of the Organizing Committee:
F. Fagnola , D. Fermi , A. Lucia , M. Moscolari, A. Olgiati

Luigi Maierù’s International School 2025

La seconda edizione della Luigi Maierù’s International School in the History of Mathematics si terrà a Cetraro (Cosenza, Italy), dal 26 al 28 maggio 2025. Il tema di quest’anno sarà: “The origins and developments of Real Algebras and the theories of Hypercomplex Numbers”.

Keynote Teachers:
Aldo Brigaglia (Univ. of Palermo)
Ivahn Smadja (Univ. of Nantes).

Qui potete trovare il testo della call, mentre la pagina del sito è disponibile qui.

Per informazioni contattare: eleonora.sammarchi@unibe.ch

Algebraic Combinatorics in Ancona

The conference Algebraic Combinatorics in Ancona will take place at the Università Politecnica delle Marche of Ancona (Italy) from June 3rd to June 5th, 2025. The program will feature two mini-courses and various research talks, covering widely the interests of people working in Algebraic Combinatorics and related fields. More information can be found on the website.

Mini-courses

  • Michele D’Adderio (Università di Pisa)
  • Nicolas Libedinsky (Universidad de Chile)
Invited speakers
  • Karim Adiprasito (Sorbonne Université-Université Paris Cité)
  • Angela Carnevale (University of Galway)
  • Francesco Esposito (Università di Padova)
  • Christophe Hohlweg (Université du Québec)
  • James Cruickshank (University of Galway)
  • Emily Norton (University of Kent)
  • Giovanni Paolini (Università di Bologna)
  • Leonardo Patimo (Università di Pisa)
  • Salvatore Stella (Università dell’Aquila)

XLIX edition of the AMASES Conference

We are pleased to announce that the XLIX edition of the AMASES Conference will take place in Florence at the Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa (DISEI) of the University of Florence from September 11th to September 13th 2025.

As in the AMASES (Associazione per la Matematica Applicata alle Scienze Economiche e Sociali) established tradition, the purpose of the meeting is to stimulate discussion among scholars and practitioners, from Italy and all around the world, on different aspects of Mathematics applied to Economic and Social Sciences.

The scientific program consists of plenary talks and presentations in parallel sessions of contributed papers on Actuarial Mathematics, Decision Theory, Dynamic Models, Financial Mathematics, Game Theory, Mathematical Economics, Numerical Methods, Optimization.

The plenary speakers of this edition will be:

•    Christa Cuchiero (Department of Statistics and Operations Research, University of Vienna)
•    Christian Gollier (Toulouse School of Economics, University of Toulouse)
•    Daniel Kuhn (College of Management of Technology, École Polytechnique Fédérale de Lausanne)
•    Piotr Skowron (Faculty of Mathematics, Informatics and Mechanics, University of Warsaw)

Sessions will start in the late morning on September 11th and will end in the late afternoon on September 13th.

The link to the conference website is here.

Thanks to the contribution of the Italian Mathematical Union (UMI), five young scholars will be exempt from paying the registration fees. See the conference website for the details.

Please note these important dates:

SPECIAL SESSIONS
Special session proposal deadline: March 5, 2025
Special session notification of acceptance: March 25, 2025

REGULAR SUBMISSIONS
Regular submission opening: March 1, 2025
Regular submission deadline: April 30, 2025
Regular submission notification of acceptance: May 30, 2025

Early bird registration deadline: June 30, 2025
Registration deadline for communications to be included in the program: June 30, 2025

ICM 2026 a Philadelphia dal 23 al 30 luglio 2026

Sono aperte le iscrizioni all’International Congress of Mathematicians (ICM) 2026, che si svolge a Philadelphia, USA, dal 23 al 30 luglio 2026, presso il Pennsylvania Convention Center. Sono previste 20 sessioni.

Le proposte per comunicazioni brevi o poster vanno presentate a partire dal 14 aprile 2025 dopo essersi registrati e secondo le modalità descritte sul sito per le comunicazioni brevi e sul sito per i poster. Le proposte per conferenze satellite vanno presentate entro il 31 dicembre 2025 (ma è fortemente consigliato un invio anticipato rispetto alla scadenza), secondo le modalità descritte nel sito dedicato.

Maggiori informazioni sono reperibili nel sito della conferenza.

Editoria

Call for Papers – Collezione Tematica su “Matematica per l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning”

Sul Bollettino dell’Unione Matematica Italiana (BUMI) è aperta la sottomissione di contributi per una Collezione Tematica dedicata a “Matematica per l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning”.

Negli ultimi anni, l’Intelligenza Artificiale (IA), trainata in particolare dai metodi di Machine Learning, ha raggiunto risultati straordinari in ambiti complessi come il riconoscimento di immagini, la diagnosi medica, la guida autonoma, la generazione del linguaggio naturale, i sistemi di raccomandazione personalizzata e molto altro. Al centro di questi progressi si trova la matematica, che fornisce modelli, strumenti e metodi fondamentali per affrontare le sfide teoriche, numeriche e applicative che l’IA pone.

La Collezione Tematica accoglierà articoli di ricerca e survey ad ampio raggio sui seguenti argomenti (non esaustivi):

Sviluppi teorici negli algoritmi di machine learning
Modellistica matematica e ottimizzazione in sistemi di IA
Modellazione matematica delle reti neurali
Logica, sistemi simbolici e modelli di IA
Metodi probabilistici e statistici per applicazioni AI data-driven
Analisi numerica e metodi computazionali per modelli di IA
Studi interdisciplinari sulla sinergia tra matematica e AI

Invitiamo la comunità matematica a contribuire con propri lavori originali o articoli di rassegna, per sottolineare il ruolo centrale della matematica nello sviluppo dell’IA e promuovere nuove collaborazioni e prospettive di ricerca in questo ambito in rapida evoluzione.

Per maggiori informazioni e per sottomettere un contributo potete consultare la pagina dedicata.

Rivista UMI Matematica, cultura e società: numero di Aprile 2025

È stato inviato a tutti i soci il numero di aprile 2025 della Rivista UMI “Matematica, cultura e società”. È il primo con Marco Andreatta come direttore e col nuovo comitato editoriale.

Si apre con l’ultimo articolo scritto da Gabriele Lolli per la Rivista, su Fondamenti e crisi nella matematica moderna. Ma accoglie anche

– un colloquio di Claudio Fontanari con Ciro Ciliberto su La scuola italiana di geometria algebrica nella tradizione orale di Alfredo Franchetta,

– due contributi sulla matematica della Grecia classica, il primo di Antonio Fontana e Carlo Toffalori sulla prima proposizione degli Elementi, Euclide I, 1, il secondo, ancora di Claudio Fontanari, stavolta con Marta Frassoni, su I testi matematici come produzione letteraria: il caso della lettera di Eratostene a Tolomeo sulla duplicazione del cubo;

– un articolo di contenuto “civile”, sui problemi di apprendimento e ricerca in matematica da parte di ipovedenti e non vedenti, autori Michele Mele e Gennaro Sicignano, titolo Saunderson’s Tactile Table: the story of a pioneering educational device;

– finalmente un articolo di Sandra Lucente sul rapporto tra matematica, letteratura ed educazione civica, ispirato dall’Articolo 9 della Costituzione, titolo, appunto, ARTICOLO 9: promozione e tutela attraverso il racconto matematico.

Il nuovo fascicolo arriva ai soci in versione digitale, e solo a richiesta nella “classica” versione cartacea, come spiegato nella pagina dedicata.

Newsletter

Link a Newsletter

Riportiamo qui di seguito i link alle Newsletter presentate nei precedenti numeri del Notiziario.

Commissioni, Comitati e Osservatori UMI

Notizie dalle Olimpiadi

Olimpiadi: Aprile 2025 

In questo mese di aprile ci sono “solo” due gare internazionali. Entrambe nelle prossime settimane. Difficile, impossibile quindi raccontare i risultati e, speriamo, i successi delle nostre squadre. Possiamo però raccontare delle persone che andranno e delle gare che faranno.

Il primo appuntamento è con l’EGMO (European Girls’ Mathematical Olympiad), quest’anno a Pristina in Kosovo. È una gara internazionale che ha la medesima forma delle IMO (International Mathematical Olympiad), ossia due giorni di gara con tre problemi in ciascun giorno e 7 punti per ciascun problema. A differenza delle IMO, però è, come suggerisce il nome, riservata a concorrenti femminili e le nazioni sono rappresentate da quattro concorrenti e non 6.

La squadra italiana per questa quattordicesima edizione EGMO è:
ITA1 Barbara Catino
ITA2 Giulia Comini
ITA3 Matilde Iannaccone
ITA4 Anna Kazhamiakina

accompagnate in questa avventura, che va oltre la sola competizione matematica, da Daria Pasqualetti (Deputy Leader) e Veronica Sacchi (Leader). A Pristina sfideranno concorrenti da altre 57 nazioni, non solo europee, nonostante il nome della gara.
La competizione si chiuderà il 17 aprile e i risultati delle nostre concorrenti saranno disponibili sul sito delle Olimpiadi.

Pochi giorni dopo, per la precisione il 24 aprile, un’altra squadra, a intersezione non vuota con la precedente, visiterà di nuovo i Balcani. Saranno infatti a Sarajevo per la Balkan Mathematical Olympiad, in veste di nazione ospite. Questa gara internazionale ha un formato diverso rispetto alle IMO: quattro problemi, ciascuno da 10 punti, tutti in un giorno. La squadra italiana è:
ITA1 Barbara Catino
ITA2 Luca Cavallo Perin
ITA3 Anna Kazhamiakina
ITA4 Marcel Stologan
ITA5 Marius Stologan
ITA6 Loek Van Der Zijde

accompagnate e accompagnati in questa occasione da Matteo Damiano (Observer), Massimiliano Foschi (Deputy Leader) e Samuele Mongodi (Leader). In questo caso la trasferta finirà il 30 aprile, ma il posto dove scoprire di più sui risultati della squadra italiana è ancora il sito delle Olimpiadi.

Notizie dalla CIIM

Sito UMI dedicato alla discussione sul documento Nuove Indicazioni 2025 

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il documento Nuove Indicazioni 2025 – Scuola dell’infanzia e primo ciclo di istruzione – Materiali per il dibattito pubblico, che modifica in vari aspetti le indicazioni attualmente vigenti. L’UMI ha partecipato all’audizione del 20/03/25, organizzata dalla Commissione incaricata della redazione, e ha trasmesso una sintesi nella quale sono sottolineati i punti critici maggiormente salienti e un documento maggiormente dettagliato.

Per favorire la comunicazione e lo scambio di informazioni, è stata predisposta una pagina dedicata.

La CIIM è impegnata in varie attività di confronto con la comunità matematica e con altre associazioni. Tra i temi sollevati vi è l’introduzione dell’informatica nella scuola primaria e secondaria di secondo grado, all’interno degli insegnamenti di matematica e di tecnologia, tramite l’aggiunta di numerosi e dettagliati obiettivi generali/competenze attese/obiettivi specifici di apprendimento/conoscenze; è condivisa tra molti insegnanti la preoccupazione che la formulazione attuale del testo metta a rischio l’efficacia dell’insegnamento di matematica nel suo complesso.  A questo riguardo,  lunedì 14 aprile si è riunito un tavolo di lavoro tra UMI-CIIM,  Associazione Italiana in Ricerca e Didattica della Matematica, Federazione Italiana Mathesis  e le associazioni informatiche GII (Gruppo Ingegneria Informatica) e GRIN (Società Informatica Italiana); l’auspicio è che una riflessione su obiettivi e modalità didattiche dell’insegnamento dell’informatica e della matematica possa condurre alla formulazione di una proposta condivisa da inviare alla Commissione ministeriale che sta lavorando alla redazione delle Nuove Indicazioni.

X° Scuola estiva UMI-CIIM – AIRDM, 27-30 agosto 2025, La Thuile 

Si ricorda che sono aperte le iscrizioni alla decima scuola estiva organizzata da CIIM e AIRDM. La scuola è incentrata sul tema Insegnare matematica costruendo significati e è rivolta a docenti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e secondaria, oltre che ai dirigenti scolastici e agli educatori interessati.

Ulteriori informazioni e il modulo di iscrizione sono reperibili nella pagina dedicata.

XXXVIII Convegno UMI-CIIM, 4-6 settembre 2025, Genova 

Si ricorda che il Convegno UMI-CIIM affronterà il tema La matematica serve ancora? L’educazione matematica per una cittadinanza attiva, consapevole e critica. Il Convegno è rivolto a insegnanti di scuola dell’infanzia, insegnanti di matematica del primo e secondo ciclo, persone che a vario titolo si interessano di educazione matematica.

L’invito alla presentazione di proposte di laboratori di matematica sarà pubblicato nella pagina dedicata, che viene costantemente aggiornata.

Comitato a sostegno della Diversità, Equità e Inclusione

12 maggio: Giornata Internazionale delle Donne Matematiche

Il 12 maggio, data del compleanno di Maryam Mirzakhani, prima donna a ricevere la Medaglia Fields, si festeggia la Giornata Internazionale delle Donne Matematiche, un’occasione per celebrare il contributo delle donne a questa disciplina. In tutto il mondo per l’intero mese di maggio atenei, società scientifiche, enti di ricerca, scuole e associazioni culturali organizzano eventi di varia natura per richiamare l’attenzione sul ruolo sempre più rilevante che le donne occupano nella matematica.

Nel sito dedicato sono elencate le tantissime occasioni di riflessione e approfondimento sul tema, nel quale non poteva mancare il contributo dell’UMI, di cui vi parliamo più in dettaglio nelle prossime due notizie.

L’evento UMI per la Giornata Internazionale delle Donne Matematiche  

Dal 2020 l’UMI, tramite il Comitato a sostegno della Diversità, Equità e Inclusione, organizza un evento per celebrare la Giornata Internazionale delle Donne Matematiche; quest’anno il 9 maggio si va a Verona, grazie alla collaborazione del Dipartimento di Informatica dell’università scaligera.

L’incontro, rivolto alle scuole superiori, si aprirà con il saluto del Presidente UMI, Marco Andreatta, seguito dagli interventi di Paola Antonietti (PoliMi), Roberta Fulci (Radio3Scienza) ed Elena Gaburro (UniVr) che presenteranno i loro studi e le loro esperienze di donne matematiche.

Per concludere la mattinata, Maria Celeste Carobene terrà la lettura teatrale dello spettacolo “Simmetrie: la mirabolante vita di Emmy Noether”, accompagnata dalle musiche di Giorgio Gobbo.

Sono previsti anche l’allestimento della mostra fotografica Women of Mathematics from around the world-A gallery of portraits e la partecipazione della fumettista Lucia Biagi.

Trovate tutti i dettagli a questo link.

L’evento Maddmaths! per la Giornata Internazionale delle Donne Matematiche 

L’UMI patrocina inoltre l’evento “Matematiche a Milano. Una giornata di festa per le giovani matematiche” che Maddmaths!, assieme ai 4 atenei milanesi (Bicocca, Bocconi, Politecnico e Statale), organizza per il May12; si tratta di un incontro aperto a tutte le persone interessate e dedicato in particolare alle giovani matematiche (e assimilate: economiste, fisiche, ingegnere sono molto benvenute) sul modello del Global Women’s Breakfast.

Lunedì 5 maggio dalle 9.30 alle 13.30 il Teatro Pacta (via Ulisse Dini 7, Milano, MM Abbiategrasso) ospita gli interventi di Annalisa Buffa (EPFL, Accademia dei Lincei)  e Chiara Giberti, (UniMORE), seguita dalla performance “Racconta una matematica”, letture dal laboratorio teatrale “Donne in Matematica” curato da Maria Eugenia D’Aquino.

Per dare a chi partecipa la possibilità di fare conoscenza e offrire un’occasione di mentoring, l’evento, presentato da Maria Luisa Villa di 100esperte, si concluderà con un brunch.

Per l’iscrizione (gratuita, ma obbligatoria) e tutti i dettagli potete consultare questa pagina.

Comitato Incontri Scientifici

Incontro Scientifico UMI Bologna: 23 Maggio 2025 

L’Unione Matematica Italiana (UMI) è lieta di annunciare il terzo evento del ciclo “Incontri scientifici UMI 2025-2027”, che si terrà il 23 maggio 2025 a Bologna, presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Bologna.

Il tema dell’incontro è “Rileggere Enriques”, un’occasione per riflettere sulla figura e sull’eredità scientifica di Federigo Enriques (1871–1946), matematico, filosofo e storico della scienza tra i più influenti del panorama italiano del primo Novecento. Enriques ha saputo coniugare rigore scientifico e visione culturale ampia, lasciando un’impronta profonda nella geometria algebrica, nella didattica della matematica e nella filosofia della scienza. Il suo pensiero, ancora oggi, stimola nuove letture e confronti.

L’incontro vedrà la partecipazione di due relatori:
  • Ciro Ciliberto (Università di Roma Tor Vergata)
    Le superficie algebriche
    Un intervento dedicato all’opera scientifica di Enriques, con particolare attenzione al volume postumo Le superficie algebriche, vera e propria sintesi del suo contributo alla geometria algebrica.
  • Silvia De Toffoli (Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia)
    L’errore nelle matematiche oggi: Enriques, simil-dimostrazioni e pratica matematica
    Una riflessione sulla concezione dell’errore in matematica a partire da un celebre saggio di Enriques, con uno sguardo sulla pratica matematica contemporanea e sul ruolo degli strumenti tecnologici.
Programma
Ore 14:00 – Apertura dei lavori
Ore 14:15 – Ciro Ciliberto, Le superficie algebriche
Ore 15:00 – Pausa
Ore 15:15 – Silvia De Toffoli, L’errore nelle matematiche oggi: Enriques, simil-dimostrazioni e pratica matematica

A partire dalle 13 e fino alle 17 sarà possibile visitare in Sala Riviste un’esposizione di testi e documenti di Federigo Enriques curata dalla Biblioteca di Matematica, Fisica, e Informatica.

Maggiori informazioni e il modulo di iscrizione sono disponibili alla pagina dedicata.

Comitato Premi

Premio “STEFANIA COTONESCHI”, Decima Edizione – Pubblicazione bando

L’Unione Matematica Italiana (UMI) bandisce il concorso per il Premio “STEFANIA COTONESCHI”, Decima Edizione. Il Premio, che consiste in 1.500 (millecinquecento) euro e in tre anni di associazione gratuita all’UMI,  è dedicato alla memoria di Stefania Cotoneschi, docente di Scienze Matematiche, Chimiche, Fisiche e Naturali presso Scuola Città Pestalozzi di Firenze, scomparsa il 14 gennaio 2015.

Il premio verrà consegnato in occasione del Convegno annuale UMI-CIIM del 2025.

Il premio è destinato a un/una docente di ruolo di Scienze Matematiche, Chimiche, Fisiche e Naturali di scuola secondaria di primo grado in servizio in Italia, che si sia distinto/a per la diffusione della educazione matematica tra i giovani e più in generale nella società o nella comunità scientifica, attraverso pubblicazioni oppure opere grafiche o produzione di materiale audiovisivo o interventi su siti web ecc. Nella sua attività il/la docente dovrà aver avuto cura di sottolineare il ruolo chiave dell’educazione matematica, in particolare al livello della fascia di età della scuola secondaria di primo grado, sia per la comprensione dei concetti matematici, sia per lo sviluppo del pensiero razionale, puntando ad es. su nuove metodologie di insegnamento o di diffusione della disciplina (come ad es. attraverso il progetto M@t-abel).

Il regolamento e il bando del concorso sono sul sito dell’UMI a questo link.

La scadenza per la presentazione delle domande è il 29 maggio 2025.

Premio Bruno De Finetti 2025, Profilo B (premio per docenti di ruolo di discipline matematiche nella scuola secondaria di secondo grado) – Pubblicazione bando

 

L’Unione Matematica Italiana bandisce il concorso per il Premio “Bruno de Finetti” 2025, Profilo B.

Il Premio, che consiste in 1.000 euro, verrà consegnato in occasione del Convegno annuale UMI-CIIM del 2025.

Il premio è destinato  a un/una docente di ruolo di discipline matematiche di scuola secondaria di secondo grado in servizio in Italia, che si sia distinto/a per la diffusione della cultura matematica o della storia della matematica tra i giovani e più in generale nella società o nella comunità scientifica, attraverso pubblicazioni oppure opere grafiche o produzione di materiale audiovisivo o interventi su siti web, ecc.

Il regolamento e il bando del concorso sono sul sito dell’UMI a questo link.

La scadenza per la presentazione delle domande è il 29 maggio 2025.

Osservatorio sulla Ricerca

Fondi per ricercatori italiani e stranieri attualmente impegnati all’estero

Al fine di potenziare l’attrattività del sistema accademico italiano, sono stati stanziati 50 milioni di euro per ricercatori italiani e stranieri attualmente impegnati fuori dall’Italia, ma interessati a tornare, o a trasferirsi, nel nostro Paese.

Le risorse sono rivolte a ricercatori vincitori di uno dei due finanziamenti europei – ERC Starting Grants o ERC Consolidator Grants – che stiano svolgendo l’attività di ricerca fuori dal nostro Paese, oppure che abbiano già concluso il proprio progetto in una Host Institution estera.

Ogni proposta progettuale potrà ricevere un contributo massimo di un milione di euro e i progetti presentati potranno avere una durata massima di 36 mesi. Una quota pari al 40% dello stanziamento complessivo sarà destinata specificamente ai progetti di ricerca nelle regioni del Mezzogiorno.

L’Avviso dà attuazione alla Misura PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca” – Componente 2 “Dalla Ricerca all’Impresa” – Investimento 1.2 “Finanziamento di progetti presentati da giovani ricercatori”.
Alla pagina dedicata è presente l’avviso per la presentazione di proposte progettuali.

Osservatorio sui Corsi di Studio

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Creazione mailing list presidenti CCS L35 e LM40 atenei pubblici italiani

È stata creata una mailing list di coordinamento tra i presidenti delle L35 e delle LM40 di atenei pubblici italiani. L’obiettivo è di permettere rapidi scambi di informazioni e richieste di supporto tra i vari CCS riguardo a problemi specifici che una sede si trova ad affrontare e che altre sedi potrebbero invece avere già risolto.

Indirizzo della mailing list è oss-cds-umi@unionematematica.it

Per aderire alla mailing list scrivere a matteo.viale@unito.it oppure mandare una mail senza testo nè oggetto a oss-cds-umi-subscribe@unionematematica.it

Gruppi UMI

DIGiMATH

WORKSHOP 2025 – DIGiMATH 

WORKSHOP 2025 – DIGiMATH “Il ruolo delle tecnologie digitali a supporto della didattica della matematica: esperienze di buone pratiche a livello universitario” – Si terrà nei giorni 15-16 Luglio 2025 presso il Politecnico di Milano.

È possibile inviare un abstract esteso (max 4000 caratteri, spazi inclusi) entro il 15 Maggio 2025 tramite questo form.

Locandina primo annuncio con ulteriori info qui.

Ricognizione sui corsi di aggiornamento dedicati al personale strutturato nelle università italiane2025  

Il gruppo DIGiMATH ha avviato una ricognizione sulla presenza di corsi di aggiornamento dedicati al personale strutturato nelle università italiane, con particolare attenzione alle aree di matematica e tecnologia.

Tutti i soci UMI sono invitati a partecipare compilando questo form.

Recensione di risorse digitali online 

Il gruppo DIGiMATH ha avviato un’attività di recensione di risorse digitali online in linea con gli intenti del gruppo (come per esempio MOOC, applet, etc.) da condividere sul sito DIGiMATH. T

Tutti i soci UMI sono invitati a segnalare risorse compilando questo form.

Licei Matematici

Pomeriggio dei Licei Matematici e  “Se la matematica fosse un fiLM” 

Anche per la quarta edizione del Pomeriggio dei Licei Matematici, che si terrà quest’anno il 6 maggio, il Gruppo UMI dei Licei Matematici bandisce un concorso a premi.

Rivolto a tutte e sole le scuole secondarie di II grado che hanno aderito al progetto LM, il concorso ha per oggetto la realizzazione da parte degli studenti di una videolezione su un tema specifico di Matematica della durata massima di 10 minuti.

I video ritenuti più adatti verranno pubblicati sul canale YouTube ufficiale del LM e costituiranno la base di un archivio volto al sostegno nello studio della Matematica e dedicato a tutti gli studenti d’Italia.

Maggiori informazioni a questo link.

PRISMA

Gruppo di studio: Dottorato in Probabilità e Statistica e Industria (“PhD Students in Probability and Statistics meet Companies”)

Il gruppo UMI-PRISMA, il Dipartimento di Scienze Matematiche “G.L. Lagrange” del Politecnico di Torino e il Dipartimento di Matematica “G. Peano” dell’Università di Torino organizzano a Torino una tre giorni dal 16 al 18 settembre 2025 usando il formato ridotto dello “Study Group Mathematics with Industry”: il mattino del 16 settembre, le aziende partecipanti presentano i problemi di loro interesse. Successivamente si formano gruppi di dottorandi supportati da tutor accademici, che lavorano su tali problemi e le soluzioni proposte sono discusse nel pomeriggio del 18 settembre.

Al momento hanno già accettato di partecipare le seguenti società:
Novartis
ToolsGroup

La partecipazione al gruppo di studio è gratuita per dottorandi e dottorande che stanno svolgendo una tesi di probabilità e/o statistica matematica. Inoltre sarà disponibile un piccolo supporto finanziario su richiesta. Il supporto sarà erogato con un criterio di priorità per ordine di arrivo delle richieste. Infine, sarà rilasciato un certificato di partecipazione.

In questa fase chiediamo una dichiarazione di interesse a partecipare. La si può inviare a: laura.sacerdote@unito.it prima possibile e comunque entro il 30 maggio 2025.

Il comitato organizzatore: Gianluca Guadagni, Franco Pellerey, Laura Lea Sacerdote, Enrico Scalas, Serena Spina, Barbara Trivellato e Cristina Zucca

Prossimi eventi (non solo UMI) e AAA cercasi

– La rubrica Prossimi Eventi (non solo UMI)  non sarà più aggiornata con tutti gli eventi esterni. D’ora in poi pubblicizzeremo solo quelli che verranno segnalati in redazione e che saranno ritenuti di interesse generale o utili da pubblicizzare all’interno della nostra comunità.

– La rubrica AAA cercasi è attualmente una pagina stabile dove poter reperire i molti siti già esistenti di offerte di lavoro. La pagina permette a ciascuno di reperire le informazioni in modo più autonomo ed efficace. Vi invitiamo a segnalare alla redazione nuovi siti da aggiungere alla pagina, in modo da migliorare l’offerta e aumentare le informazioni disponibili.

INDIRIZZO:
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COMITATO EDITORIALE:
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Giovanni Falcone,
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Notiziario dell’Unione Matematica Italiana
Anno XLIX, ISSN 2499-0434 [online]
Edizioni dell’UMI

Autorizzazione n. 4462 del Tribunale di Bologna in data 13 luglio 1976

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I risultati italiani OCSE-PISA 2022 nella prova di matematica: quando a parlare sono le differenze, soprattutto di genere

Lo scorso 5 dicembre sono stati presentati i risultati dell’Indagine internazionale PISA 2022 (Programme for International Student Assessment) condotta dall’OCSE. Su questo sito abbiamo pubblicato prima un commento a cura di Federica Ferretti, e poi in seguito un’analisi più approfondita da parte di due esperti della CIIM (Commissione Italiana per l’Insegnamento della Matematica dell’UMI) Roberto Capone e Ketty Savioli. Adesso Roberto Capone e Ketty Savioli, in collaborazione con Francesca Ferrara, ci propongono un approfondimento sui problemi legati alle differenze di genere. 

Questo contributo segue un precedente approfondimento pubblicato allo scopo di diffondere una certa consapevolezza sulla tipologia di risultati che l’ultima indagine OCSE-PISA per la matematica fornisce per gli studenti e le studentesse quindicenni italiani1. In tale approfondimento, anticipavamo che i risultati che ci riguardano evidenziano sì punti di forza ma anche punti di criticità quali, ad esempio, le disparità o differenze legate al genere, le quali permettono riflessioni importanti, per nulla evidenti a letture assolute e frettolose dei dati.

Il tema delle differenze è particolarmente importante e interessante, per almeno due ragioni. Da un lato, è un tema attuale, di forte impatto sociale, visto il basso tasso di scelta delle carriere STEM da parte delle donne nel nostro Paese (di cui sono conseguenza salari e trattamenti pensionistici penalizzanti se comparati a quelli degli uomini). Dall’altro lato, i dati PISA sui risultati degli studenti sono utilizzati per monitorare progressi verso uno degli obiettivi cruciali di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, l’obiettivo 4, che mira a garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e a promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti.

Questo obiettivo prevede due importanti sotto-obiettivi: garantire che tutte le ragazze e tutti i ragazzi completino un’istruzione primaria e secondaria gratuita, equa e di qualità, che porti a risultati di apprendimento pertinenti ed efficaci (4.1.1); eliminare le disparità di genere nell’istruzione e garantire la parità di accesso a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale per le persone vulnerabili, comprese le persone con disabilità, le popolazioni indigene e i bambini in situazioni di vulnerabilità (4.5). L’obiettivo 4.5 insomma concerne tutti i tipi di disuguaglianze nei risultati di apprendimento.

I risultati dell’indagine PISA 2022, il cui focus è stata la matematica, si concentrano nello specifico sulle disuguaglianze di genere e socio-economiche (discusse nel volume intitolato: “The State of Learning and Equity in Education”)2. All’indomani della pubblicazione di tali risultati, diverse testate giornalistiche hanno manifestato in modi più o meno sensazionalistici preoccupazione circa la differenza tra i punteggi ottenuti dalle studentesse e dagli studenti italiani. Ne riportiamo diverse a titolo di esempio: “Ocse-Pisa, la scuola italiana non sa insegnare matematica alle ragazze: Italia peggiore al mondo” (Corriere della Sera), “Matematica: gli studenti italiani non migliorano, resta il divario tra maschi e femmine” (Focus Scuola), “Italy has highest gender gap in mathematics – OECD study” (ANSA English), “Le ragazze stentano in matematica rispetto ai ragazzi, ma hanno risultati migliori in lettura” (Tecnica della Scuola); “Ragazze indietro in matematica. E non è una buona notizia per l’Italia” (Avvenire).

Qui vogliamo affrontare alcune questioni fondamentali in modo più analitico rispetto a quanto non abbia fatto la stampa, ad esempio: che cosa dicono i risultati di PISA 2022 in merito al divario di genere in matematica nel nostro Paese? Esiste una relazione tra le differenze di genere in matematica e le abilità in matematica? E tra le disuguaglianze di genere in matematica e le abilità nella lettura? Come affrontare la disparità di genere in matematica?

Che cosa dice la prova PISA sulle disuguaglianze in matematica?

La prova PISA misura le disuguaglianze mediante cosiddetti “indici di parità” che esprimono il rapporto tra due popolazioni, in particolare tra ragazze e ragazzi e tra studenti socio-economicamente svantaggiati e avvantaggiati. Brevemente, l’indice di parità rileva la parità nella percentuale di studenti (femmine o maschi, svantaggiati o avvantaggiati) il cui punteggio raggiunge il livello 2 o un livello superiore di competenza in matematica (il livello 2 è preso come riferimento poiché rappresenta il livello minimo di competenza per ogni disciplina considerata)3.

La rilevazione del 2022 fornisce gli indici di parità nel caso della matematica. Da un lato, il report indica che la percentuale di studenti sotto il livello 2 di competenza in matematica è aumentata in modo significativo rispetto alle due rilevazioni precedenti (2015 e 2018, che differivano di poco), con una percentuale pari a circa il 30%. In poche parole, ciò significa che sono aumentati in percentuale i “meno bravi”4. Dall’altro lato, in media, i paesi OCSE sono vicini a una parità di genere per la competenza in matematica anche se i ragazzi appaiono ancora favoriti rispetto alle ragazze, come si evince nel grafico (Figura 1): l’indice medio è infatti uguale a 0,98; il rombo, qui associato alla disparità di genere, è molto vicino alla linea che indica “Nessuna disparità”. Ancora più sfavoriti, in un discorso più generale sulle disuguaglianze, sono gli studenti con status socio-economico svantaggiato rispetto a coloro che hanno uno status avvantaggiato: l’indice medio si attesta in tal caso intorno a 0,60; nel grafico, il cerchio, associato alla disparità di status, è più lontano dalla linea “Nessuna disparità” (Figura 1).

Figura 1. Indice di parità per genere e per contesto socio-economico. Il rombo indica “le ragazze rispetto ai ragazzi”, il cerchio “gli studenti svantaggiati rispetto agli studenti avvantaggiati”. La media dei paesi OCSE è evidenziata in azzurro.

A livello macro, il report conferma che, in media, nei paesi OCSE i ragazzi ottengono punteggi in matematica più alti di 9 punti rispetto a quelli delle ragazze (Figura 2)5. Sono d’altra parte le femmine, sempre nei paesi OCSE, a superare i maschi in lettura di addirittura 24 punti. Osserviamo dunque che il divario in matematica è in media consistentemente più piccolo del divario legato alle competenze in lettura. Altro dato interessante è il seguente: dei 37 paesi OCSE che hanno partecipato a PISA 2022, 34 presentano un divario in matematica a favore dei maschi (per lo più significativo) e solo 3 un divario a favore delle femmine (in Norvegia e in Slovenia la differenza è piccola e non significativa, in Finlandia i punteggi delle femmine sono superiori di 5 punti rispetto a quelli dei maschi).

Figura 2. Infografica – Differenza di punteggio ragazzi-ragazze.

Oltre a essere pervasiva, la tendenza sulla matematica non è una novità di PISA 2022, infatti una differenza legata al genere nei risultati di matematica (a favore dei maschi) era apparsa anche nelle precedenti edizioni dell’indagine, sin dall’anno del suo debutto (2000). Nella maggioranza dei paesi, inoltre, questa differenza non è variata in modo significativo tra il 2018 e il 2022, tipicamente perché sono peggiorati i risultati sia dei ragazzi sia delle ragazze.

Se, rispetto alla media OCSE, consideriamo il caso specifico degli studenti italiani, scopriamo qualche risultato che può sorprendere. Innanzitutto, la media OCSE dei punteggi in matematica è pari a 472 punti e l’Italia si comporta abbastanza bene, ottenendo un punteggio medio (471 punti) che non differisce significativamente dalla media. Per i risultati in lettura va ancora meglio, dal momento che l’Italia mostra una prestazione media (482 punti) che supera il punteggio medio dei paesi OCSE (477 punti).

In secondo luogo, però, scopriamo che il divario di genere in matematica a favore dei ragazzi italiani si attesta a 21 punti contro i 9 della media OCSE (Figure 2 e 3) e che l’Italia si ritrova, tra tutti i paesi OCSE, ad avere la più alta disuguaglianza di genere in matematica. Si tratta di un dato da non leggere in modo assoluto ma che vale la pena di mettere in relazione con altre variabili. Ad esempio, è interessante osservare che le ragazze ottengono punteggi sotto la media (461 rispetto a 468) mentre i ragazzi ottengono punteggi più alti pur non significativamente diversi rispetto alla media (482 rispetto a 477). In altre parole, l’ultima prova PISA sulla matematica mostra che i ragazzi italiani si comportano mediamente come i loro pari degli altri paesi, mentre le ragazze italiane presentano risultati peggiori rispetto alle loro pari negli altri paesi.

Figura 3. Istantanea del divario di genere – Media OCSE e ITALIA. Caselle azzurre indicano un punteggio medio superiore alla media OCSE, caselle bianche un punteggio con differenze non statisticamente significative e caselle grigie un punteggio medio inferiore alla media OCSE. Il divario di genere è positivo (negativo) quando è a favore dei ragazzi (delle ragazze). La variazione del divario di genere tra il 2018 e il 2022 è positiva (negativa) se il divario è stato maggiore (minore) in PISA 2022 rispetto a PISA 2018. Note: I valori statisticamente significativi sono evidenziati in grassetto.

Oltre a queste specificità, nel 2022 la situazione in Italia differisce da quella fotografata nel 2018 per soli 6 punti, in positivo: non si tratta di un aumento significativo dal punto di vista statistico. Indicativamente, quindi, la differenza di punteggio legata al genere non è peggiorata rispetto alla rilevazione precedente; tuttavia, rivela una problematica attuale per l’Italia. Poiché PISA 2022 utilizza, come dato stimato, il fatto che 20 punti equivalgono a circa un anno di scuola6, il divario di genere rilevato indica che le ragazze italiane quindicenni risultano più fragili in termini di competenza matematica rispetto ai ragazzi italiani della stessa età.

I dati quantificano la situazione misurando le disuguaglianze di genere tra ragazzi e ragazze quindicenni rispetto alle loro prestazioni nella prova, ma il divario di genere è un fenomeno complesso e più articolato di quanto si possa pensare. Ricerche recenti hanno escluso che abilità innate o aspetti di tipo biologico possano essere determinanti. Sembrano invece incidere fattori sociali e culturali (legati alla società e al contesto in cui si è immersi, compreso lo status socio-economico della famiglia di origine) che possono rafforzare attitudini e comportamenti stereotipati, i quali si riflettono sui risultati in matematica (Giberti, 2019; Ferrara et al., 2022). Anche l’organizzazione del sistema scolastico, le aspettative degli studenti e le caratteristiche ambientali sono fattori collegabili alle differenze di genere (Marks, 2008; Else-Quest et al., 2010). Lo stesso docente può giocare un ruolo cruciale: ci sono studi che riportano la tendenza a sopravvalutare le capacità matematiche dei ragazzi, riponendo maggiori aspettative e atteggiamenti più positivi nei loro confronti che nei confronti delle ragazze (ad es., Li, 1999).

La problematica della disparità di genere, perciò, necessita di essere analizzata (e di conseguenza affrontata) in riferimento al contesto socio-culturale nel quale emerge. Maschi e femmine ottengono punteggi diversi in matematica non perché maschi o femmine o perché i maschi sono più bravi delle femmine, ma piuttosto in relazione a numerose variabili che concorrono alla costruzione delle loro identità nel contesto familiare, sociale, educativo nel quale crescono e imparano e diventano cittadini e cittadine del mondo.

Quale relazione tra disuguaglianze e abilità in matematica?

Ricordiamo che i risultati della rilevazione PISA sono forniti da punteggi che derivano da un processo statistico complesso il quale tiene conto della difficoltà degli item presenti nella prova e di come si distribuiscono le competenze degli studenti, su una scala di competenza comune. L’esistenza della scala permette di descrivere il livello di competenza (o livello di abilità) di ogni partecipante alla prova sulla base del tipo di item (o di compiti) che è in grado di risolvere in modo corretto.

Il punteggio medio di un paese (la competenza media) può cambiare nel tempo come risultato di miglioramenti o cali della prestazione degli studenti di livello più basso, medio e più alto. Cioè, può cambiare la differenza di prestazione tra i meno abili e i più abili, dando vita a una distribuzione dei punteggi che presenta una media diversa (ad esempio, in PISA 2022, il punteggio medio dei paesi OCSE in matematica è fermo a 472 punti, mentre era pari a 487 nella rilevazione precedente).

Alla luce di ciò, è interessante conoscere che cosa è avvenuto nell’ultima rilevazione agli estremi della distribuzione dei punteggi, vale a dire al decimo e al novantesimo percentile. Il decimo percentile individua il punteggio al di sotto del quale si colloca solo il 10% dei partecipanti (gli studenti con i risultati più deboli) e il novantesimo percentile il punteggio al di sopra del quale si colloca solo il 10% dei partecipanti (gli studenti con i risultati più elevati). Le differenze di prestazione a questi estremi sono importanti perché, in media e nella maggior parte dei paesi, la variabilità dei risultati è maggiore tra i ragazzi rispetto alle ragazze in tutte le discipline misurate dalla rilevazione PISA.

Per quanto riguarda nello specifico la matematica, vediamo che in media i ragazzi con i risultati più alti superano le ragazze con i risultati più alti (la media OCSE si attesta su una differenza di 22 punti) e questo accade nella gran parte dei paesi. In particolare, in Israele, Italia e Stati Uniti, questa differenza risulta superiore a 30 punti. In Italia è addirittura pari a 36 punti (estremi: 569, 605; cioè, le ragazze italiane ottengono come punteggio massimo 569, i ragazzi italiani 605. Tabella 1 e Figura 4).

Non è invece significativa per il nostro paese la differenza di punteggio tra i ragazzi e le ragazze che hanno ottenuto i risultati più deboli (1 punto; estremi: 357, 358. Tabella 1 e Figura 4). In questo caso, l’Italia è in linea con altri 30 paesi su 81 ma non con la media OCSE, che evidenzia che, tra il 10% di studenti con le prestazioni più basse, le ragazze superano i ragazzi per 4 punti di differenza.

Tabella 1. Punteggi in matematica per genere agli estremi della distribuzione. La situazione dell’Italia nella differenza di genere in matematica al 10° e al 90° percentile. Nuovamente, il grassetto indica i valori statisticamente significativi.

Figura 4. Istantanea della differenza di punteggio in matematica tra ragazzi e ragazze – Media OCSE e ITALIA. Il divario medio in matematica (individuato qui dalla barra in azzurro) e le differenze di punteggio al decimo e al novantesimo percentile per gli studenti italiani rispetto alla media OCSE.

Come abbiamo già visto con il precedente approfondimento, PISA 2022 ha introdotto nella discussione dei dati anche la distinzione tra low performer e top performer. Il primo gruppo è costituito da coloro che ottengono punteggi sotto il livello 2, il secondo da coloro che raggiungono almeno il livello 5. Se prestiamo attenzione alla relazione tra genere e le percentuali di low e top performer in matematica, possiamo in generale osservare che la disparità di genere nelle percentuali di low performer in matematica appare relativamente piccola.

Nello specifico, l’Italia si colloca tra i 15 paesi OCSE in cui le ragazze che non raggiungono il livello 2 sono più dei ragazzi: la differenza è in questo caso statisticamente significativa, con la percentuale delle ragazze ferma al 31,7% (vicina alla media OCSE, pari a 31,6%) e quella dei ragazzi al 27,5% (media OCSE al 30,6%). In altre parole, in Italia ci sono più ragazze che ragazzi quindicenni con un livello di competenza inferiore a 2. Mentre però la percentuale delle ragazze italiane con i risultati peggiori è in linea con quella della media OCSE, i ragazzi italiani si comportano meglio dei loro pari degli altri paesi (la percentuale è inferiore a quella media).

Nei paesi OCSE, le percentuali di top performer in matematica risultano in media più basse rispetto a quelle di low performer. Inoltre, la percentuale di top performer maschi è maggiore di quella di top performer femmine, e in generale la differenza, laddove significativa, è più pronunciata rispetto al caso precedente. In Italia, la percentuale di ragazzi che raggiungono il livello 5 o 6 (top performer) in matematica si attesta al 9,7% (contro il 10,5% medio) mentre la percentuale di ragazze che hanno le migliori prestazioni è pari solo al 4,3% (contro il 6,8% medio), una differenza di nuovo statisticamente significativa (Tabella 2). In tal caso, vediamo che i top performer italiani sono in misura inferiore rispetto alla media, sia i ragazzi sia le ragazze, e queste ultime sono percentualmente molte meno rispetto alla media OCSE.

Tabella 2. Risultati in matematica per genere a livelli diversi.

Riassumendo, questi risultati prendono sostanzialmente in esame la relazione tra disuguaglianze di genere e i livelli di competenza in matematica, in particolare, per chi si colloca sotto il livello 2 (cui ci riferiamo come basso livello di competenza) o sopra il livello 5 (alto livello di competenza). Se già le differenze al decimo e al novantesimo percentile fanno intuire che la problematica della disparità di genere possa essere fortemente collegata alle migliori prestazioni nella prova, i risultati legati a un basso o alto livello di competenza rafforzano ulteriormente tale intuizione. La percentuale di ragazze italiane più competenti poi è inferiore non solo a quella dei ragazzi italiani ma anche a quella della media OCSE.

Tradotto altrimenti, per agevolare una riduzione del divario di genere in matematica in Italia, sembrerebbero necessarie azioni volte a tutti gli studenti ma che sappiano favorire un aumento della percentuale di top performer femmine (così da diminuire la distanza tra i top performer, maschi e femmine, inclusi i ragazzi e le ragazze che si collocano nel 90° percentile). Sembra insomma necessario agire soprattutto tra “i più bravi”, in particolare tra le ragazze che ottengono i risultati migliori.

Un ulteriore risultato, piuttosto interessante in relazione alle abilità in matematica, è fornito dal fatto che il divario di genere a favore dei ragazzi si presenta non solo sulla scala complessiva di competenza matematica ma anche sulle sue sottoscale. Accanto alla scala principale, infatti, PISA 2022 ne fornisce altre due, che riguardano nello specifico i processi in un caso e gli ambiti di contenuto nell’altro caso7.

E per quanto riguarda la competenza in lettura e le disuguaglianze?

Ricordiamo che, pur focalizzandosi nello specifico sulla competenza in matematica, la rilevazione PISA 2022 fornisce anche i risultati sulle abilità in lettura e in scienze. Un aspetto interessante restituito da tali risultati è che, in lettura, la fotografia delle competenze dei ragazzi e delle ragazze quindicenni restituisce, come già anticipato, una situazione invertita rispetto a quella in matematica, con i ragazzi che ottengono prestazioni peggiori rispetto alle ragazze (di 24 punti in media) e differenze di genere medie in lettura più pronunciate.

La situazione specifica dell’Italia mostra che mediamente le ragazze ottengono un punteggio in lettura non significativamente superiore alla media OCSE (491 rispetto a 488) e i ragazzi ottengono anch’essi un punteggio più alto della media (472 rispetto a 464), che in tal caso differisce da essa in modo significativo. Ciò risulta in una disuguaglianza di genere in relazione alla lettura pari a 19 punti (quindi inferiore rispetto a quella media, a differenza di quanto accade per la matematica; Tabella 3).

Tabella 3. Risultati in lettura per genere a livelli diversi.

Rispetto alla rilevazione del 2018, la differenza legata al genere nei risultati di lettura di ragazze e ragazzi italiani non è cambiata in modo significativo pur essendo aumentata di 6 punti (esattamente come per la matematica; Figura 3), anche in questo caso perché sono peggiorati i risultati sia dei ragazzi sia delle ragazze.
Possiamo inoltre in generale osservare che le percentuali di low performer in lettura rivelano che ci sono più ragazzi che ragazze che non raggiungono il livello 2 di competenza. In media, nei paesi OCSE, la percentuale dei ragazzi sotto il livello 2 raggiunge circa il 31% (30,7%) mentre quella delle ragazze circa il 22% (21,7%). Per i ragazzi e le ragazze italiani, le percentuali si attestano rispettivamente al 25,8% e al 17,2%, dunque sono entrambe inferiori rispetto alla media OCSE. La differenza in Italia (8,6%) è invece in linea con la differenza media dei paesi OCSE (9%). In Italia, dunque, i low performer in lettura sono meno di quanti ne risultano in media nei paesi OCSE.

Per quanto riguarda le prestazioni in lettura, nella maggior parte dei paesi OCSE, inclusa l’Italia, non c’è una differenza statisticamente significativa nelle percentuali di ragazzi e di ragazze a livello 5 o superiore (top performer). In media, la differenza è però significativa, con la percentuale dei ragazzi pari a 6,2% e quella delle ragazze pari a 8,2%. In Italia, le due percentuali si riducono rispettivamente a 4,6% e 5,4%, il che ci dice che anche i ragazzi e le ragazze italiane che raggiungono almeno il livello 5 di competenza in lettura sono meno di quanti in media riescono ad avere prestazioni alte. Questi dati indicano una controtendenza rispetto a quanto visto per la matematica, facendo intuire che sono le percentuali di low performer a incidere maggiormente sulla differenza di genere in lettura.

I dati relativi alla competenza in lettura sono interessanti in relazione ai risultati di alcuni studi, che evidenziano un legame tra le differenze di genere in matematica e i processi cognitivi indagati dalle prove standardizzate che le rivelano. Per esempio, i ragazzi ottengono risultati migliori delle ragazze nelle domande a scelta multipla. Al contrario, le ragazze offrono migliori risultati rispetto ai ragazzi nelle domande aperte (Bolger & Kellaghan, 1990).

Non solo il formato ma anche la tipologia degli item è un fattore da considerare. Ajello e colleghe (2018) hanno ipotizzato che le ragazze sono avvantaggiate rispetto ai ragazzi negli item con una richiesta di lettura elevata, mentre i ragazzi lo sono negli item con una bassa richiesta e che questo accade indipendentemente dal livello di competenza in matematica di ragazze e ragazze. Le ragazze, quindi, sembrano beneficiare della complessità linguistica degli item di matematica. Visto il ruolo del registro linguistico in matematica, sia nei processi argomentativi sia in quelli comunicativi, le connessioni tra abilità nella lettura e abilità matematiche si configurano come un interessante campo di indagine per lo studio delle differenze di genere in matematica.

Qualche riflessione conclusiva sul divario di genere in matematica

In conclusione, i risultati forniti dall’indagine PISA 2022 sulla disparità di genere in matematica devono essere letti e interpretati non in modo assoluto ma in relazione a diverse dimensioni per coglierne il substrato reale e trarre riflessioni su quali azioni e modalità di intervento si rendano necessarie. È essenziale collocare questi dati nel contesto più ampio dal quale provengono o al quale si riferiscono, anche per delineare un sistema educativo che non può non interfacciarsi con il tessuto socio-economico e culturale nel quale si trova a operare.

I dati sulle disuguaglianze di genere in matematica, a una lettura più approfondita, quale quella che abbiamo provato a fornire qui, rivelano da un lato la complessità intrinseca della problematica del divario di genere, che affonda le sue radici in un terreno davvero eterogeneo. Dall’altro lato, pongono sfide importanti per la scuola, per la società, per la ricerca. Le relazioni tra abilità nella lettura e la disparità tra ragazzi e ragazze nei risultati che ottengono in matematica suggeriscono che le modalità di lavoro in classe così come i processi attivati nell’insegnamento e nell’apprendimento della matematica possono incidere sul divario. Dallo studio di metodologie didattiche attive in altri paesi (Boaler, 2009) emerge che le disuguaglianze di genere possono ridursi se l’insegnamento della matematica è incentrato sulla risoluzione di problemi e su un coinvolgimento attivo degli studenti in discussioni e attività di indagine piuttosto che sul tradizionale modello trasmissivo della lezione frontale.

Sensibilizzare le famiglie, i docenti e i responsabili politici e diffondere tra essi una consapevolezza sulle differenze di genere può essere un modo di intervenire sugli stereotipi, come quelli che ritengono i ragazzi più bravi delle ragazze in matematica perché più portati per la matematica (o per le materie scientifiche), oppure quelli che associano alla donna ruoli ben precisi nella società. Contrastare gli stereotipi può a sua volta avere ricadute sullo sviluppo di attitudini positive verso la matematica e in generale verso le discipline STEM, anche per il genere femminile. Infine, orientare maggiormente alle discipline e alle carriere STEM tutti gli studenti permette di creare le basi per condizioni di pari opportunità.

Un ultimo punto rilevante riguarda gli aspetti di intersezionalità che sembrano essere importanti nella trattazione e comprensione del fenomeno delle disuguaglianze di genere. Nello specifico, sono state evidenziate interazioni tra genere e altri aspetti legati all’identità (come la razza, l’etnia, la sessualità; Becker & Hall, 2024). La nozione di intersezionalità evidenzia che le caratteristiche degli studenti possono interagire e creare bisogni unici per ciascuno che le scuole e il sistema educativo nel suo complesso devono affrontare. Inoltre, prende in considerazione il modo in cui i bisogni e le esperienze degli studenti sono modellati dall’ambiente e dai contesti sociali (compreso il clima scolastico).

Un sistema educativo che intenda essere equo e paritario non può tralasciare come obiettivo almeno ideale di tenere conto di tutti questi fattori per offrire a ognuno le stesse possibilità di sviluppo cognitivo e di crescita personale. Per queste molteplici sfaccettature, le disparità di genere, in particolare quelle legate alla matematica, meritano indagini ulteriori.

Roberto Capone e Ketty Savioli
Commissione Italiana Insegnamento della Matematica
Francesca Ferrara
Dipartimento di Matematica – Università di Torino

Bibliografia

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Per approfondimenti

Volume I – Report PISA 2022: PISA 2022 Results (Volume I) | OECD

Primo contributo UMI CIIM dicembre 2023: Qualche commento sui risultati dell’indagine PISA 2022

Secondo contributo UMI CIIM aprile 2024: Risultati OCSE-PISA 2022, la prova di Matematica – approfondimenti

Sito internazionale OCSE: https://www.oecd.org/pisa/

 

Immagine di copertina: Photo by Joshua Hoehne on Unsplash

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