Sono finite le lezioni della prima parte dello stage “Senior” delle Olimpiadi della Matematica, primo incontro di preparazione alle gare, che quest’anno è stato proposto nell’inedita versione a distanza.

Per concludere la settimana di lezioni, sabato 11 settembre mattina sono state organizzate due conferenze che mostrino ai 250 partecipanti (e agli altri interessati) cosa vuol dire far matematica “da grandi”, sia dal lato della ricerca in matematica pura che dal lato delle applicazioni (con intervento di ricercatori dello sponsor Huawei).

Il primo intervento, dalle 10 alle 11, sarà

Giada Franz (ex concorrente olimpica e attualmente dottoranda all’ETH – Zurigo) “Geometria: dalle olimpiadi alla ricerca in matematica”.

Il secondo intervento, dalle 11 alle 12, sarà

Jonathan Gambini (Research Scientist, PhD presso il Centro di Ricerca Huawei di Milano):
“La matematica nelle comunicazioni wireless: un primo approccio”

Marco Di Natale (Scuola S.Anna di Pisa, Consulente Senior presso il Centro di Ricerca Huawei di Pisa):
“Metodi, strumenti e algoritmi per la modellazione e l’analisi di sistemi automotive”.

Le conferenze saranno trasmesse su Zoom per gli iscritti allo stage e su Youtube per tutti gli altri. Il link per Youtube comparirà sul Forum delle Olimpiadi.

Matteo Poletto tra le medaglie d'oro

La sessantaduesima Olimpiade Internazionale di Matematica ha avuto luogo in questi giorni in modalità remota: programmata a San Pietroburgo, in Russia, come l’anno scorso, di fronte al fatto che sarebbe stato molto difficile per molti concorrenti raggiungere la sede prevista, è stata trasformata in gara distribuita in tutto il mondo, in modo che potessero partecipare il maggior numero possibile di ragazze e ragazzi. A parte la sede, la competizione ha mantenuto la sua struttura canonica: due giorni di gara, tre problemi per giorno, sette punti in palio per ciascuno dei sei esercizi, 42 punti per un punteggio pieno.

L’Italia ha partecipato per la quarantunesima volta, presentando una squadra composta da:

ITA1: Matteo Damiano del Liceo Scientifico Statale “Galileo Ferraris” di Torino
ITA2: Massimiliano Foschi del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Civitavecchia (Roma)
ITA3: Tommaso Lunghi del Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Milano
ITA4: Romeo Passaro del Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Milano
ITA5: Davide Pierrat del Liceo Scientifico “Ippolito Nievo” di Padova
ITA6: Matteo Poletto del Liceo Scientifico “Jacopo Da Ponte” di Bassano del Grappa (Vicenza),

accompagnati virtualmente dal Team Leader Massimo Gobbino e dalla Deputy Leader Francesca Rizzo, nonché dagli Observer A Davide Lombardo e Ludovico Pernazza.

I risultati, dopo i due giorni di gara, le correzioni e le coordination tra Leader e Deputy e i responsabili dei problemi, sono stati eccellenti: Matteo Poletto ha vinto una medaglia d’oro, con 35 punti e il decimo posto assoluto; hanno vinto una medaglia d’argento Matteo Damiano, Massimiliano Foschi e Romeo Passaro con 23 punti (a 1 solo punto dalla medaglia d’oro) e Tommaso Lunghi con 21 punti; infine Davide Pierrat ha vinto una medaglia di bronzo con 14 punti. Tutti ottimi piazzamenti, che messi assieme danno all’Italia un eccellente settimo posto assoluto (su 107) nella classifica per nazioni, a pari merito con Israele e alle spalle solo di Cina, Russia, Corea del Sud, Stati Uniti, Canada e Ucraina.

Matteo Poletto (due argenti e un oro nelle sue partecipazioni alle IMO), Romeo Passaro (due argenti), Davide Pierrat (un argento e un bronzo) e Tommaso Lunghi (un argento) salutano con questo successo le gare delle Olimpiadi della Matematica, mentre Matteo Damiano (un oro e un argento) e Massimiliano Foschi (un oro e due argenti) potrebbero gareggiare ancora l’anno prossimo.

Complimenti ancora a tutta la squadra e anche ai docenti, ai responsabili e ai collaboratori delle Olimpiadi della Matematica italiane, e in particolare a coloro che si occupano del Settore Internazionale, che sono riusciti nonostante le difficoltà a preparare e selezionare un ottimo
sestetto.

Il Progetto Olimpiadi della Matematica è promosso dal Ministero dell’Istruzione e attuato dall’Unione Matematica Italiana mediante la Commissione Olimpiadi, quest’anno con il supporto di Huawei.

Anno 2020: dal 26 febbraio al 2 marzo è previsto il Romanian Master of Mathematics, come ogni anno a Bucarest, in Romania. Gennaio 2020: l’Italia ha selezionato una squadra di quattro concorrenti che partecipino alla gara. Quando mancano pochi giorni alla partenza, la Romania istituisce la quarantena in ingresso per i viaggiatori provenienti da alcune regioni italiane: Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, a causa della diffusione della COVID-19.

Ecco quindi un problema 0 da risolvere prima ancora di poter vedere i sei della gara: tre dei quattro concorrenti (e uno dei due accompagnatori) risiedono infatti in quelle regioni. Di volare a Bucarest non se ne parla. Ma si potrà salvare la gara, per i concorrenti italiani?

I quattro, Massimiliano Foschi, Giovanni Mecenero, Romeo Passaro e Matteo Poletto, vengono dirottati su Pisa e prendono parte alla gara in remoto, con una lunga diretta streaming su YouTube (non troppo eccitante, a dire il vero, per gli spettatori) in modo che la giuria romena possa controllare che non ci siano “aiutini”. L’Italia non è comunque la sola nazione costretta dalle circostanze a partecipare da remoto: la stessa sorte capita alla squadra cinese e a quelle sudcoreana, iraniana ed israeliana. Questa soluzione, con una classifica separata per i concorrenti da remoto, è stata possibile grazie alla gentilezza e alla disponibilità degli organizzatori romeni.

I risultati per i nostri concorrenti sono buoni: Romeo e Matteo conquistano due medaglie “virtuali” d’argento, con 25 e 24 punti rispettivamente dei 42 in palio, mentre Massimiliano e Giovanni ottengono con 20 punti una medaglia “virtuale” di bronzo ciascuno. A Bucarest vince Jelena Ivancic, già prima classificata alle EGMO 2018 a Firenze e alle EGMO 2019 a Kiev, nonché settima classificata alle scorse IMO.

Alla prima gara internazionale del 2018 l’Italia comincia bene. La squadra azzurra (ITA: Andrea Ciprietti, ITA2: Saro Passaro, ITA3: Bernardo Tarini e ITA4: Federico Viola) ritorna dai Romanian Master of Mathematics con quattro medaglie. Medaglia di bronzo a 21 punti (e un solo punto dall’argento) per Viola, Tarini e Passaro, mentre Ciprietti con 30 punti ottiene la medaglia d’oro e il quinto posto assoluto. Davanti a lui, ai piedi del podio con 32 punti, Orsolya Lili Janzer, una ragazza ungherese che parteciperà alle EGMO di Firenze ad Aprile mentre sul podio, a gradino unico, salgono con 35 punti e 5 problemi risolti su 6 il coreano Kim Hongnyung, l’ucraino Nho Nhok Tkhai Shon e lo statunitense Singhal Mihir.
Tra le squadre l’Italia è nona, cinque punti dietro Regno Unito e Serbia, ma davanti alla Romania, undicesima con 64 punti, e alla Francia, quest’anno diciassettesima con 45 punti. Davanti a tutti gli Stati Uniti, con 93 punti, seguiti da Russia e Ungheria con 88.
Grazie ai nostri inviati, siamo riusciti a fare qualche domanda ai concorrenti.
Leggi l’articolo completo sul sito delle Olimpiadi della Matematica
http://olimpiadi.dm.unibo.it/2018/02/27/quattro-medaglie-dalla-romania/