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La fondazione del Breakthrough Prize ha da poco annunciato la creazione di questo premio rivolto a donne eccellenti nell’ambito della ricerca matematica. Il premio di 50,000 dollari sarà consegnato ogni anno a donne all’inizio della loro carriera, entro due anni dalla fine del dottorato.
Per ulteriori informazioni, si rimanda al sito breakthroughprize.org.

 

Il mese di novembre è dedicato a Emmy Amalie Noether.
Nel numero di aprile della Rivista dell’Unione Matematica Italiana “Matematica, Cultura e Società”  è stato pubblicato un articolo a cura della professoressa Elisabetta Strickland dedicato a questa matematica.
Ricordiamo che il numero di aprile è un numero “al femminile”, che racconta la situazione delle donne matematiche in Italia e allo stesso tempo comunica interessanti argomenti di ricerca a cui hanno contribuito eccellenti scienziate, spaziando da temi più astratti ad applicazioni biomediche, passando per il caos dei biliardi.
Emmy Amalie Noether, la donna che stupì Einstein, Elisabetta Strickland [Matematica, Cultura e Società – Rivista dell’Unione Matematica Italiana, Serie I, Vol. 2, n.1, Aprile 2018, pagg.61-69]
 

Il 20-21 settembre 2018 si è tenuta a Pisa la conferenza annuale dell’associazione donne e scienza.
La coordinatrice del gruppo pari opportunità dell’Unione Matematica Italiana, Chiara De Fabritiis ha tenuto una
conferenza e ha realizzato un breve reportage disponibile qui: http://maddmaths.simai.eu/comunicare/wetooinscience/

Dal 7 al 23 marzo 2018 si svolgerà  presso il Dipartimento di Matematica “Tullio Levi-Civita”

l’iniziativa “Donne e Matematica” https://events.math.unipd.it/DonMat

Gli eventi comprendono:

1) Mostra fotografica “Women of Mathematics throughout Europe, a gallery of portraits”.

La mostra itinerante, il cui punto di partenza è stata la VII Conferenza Europea dei Matematici tenutasi nel luglio 2016 a Berlino, e’ stata ospitata in molti Dipartimenti di Matematica e

Convegni del mondo (rimandiamo ancora al sito http://womeninmath.net/ per un elenco dettagliato delle strutture che l’hanno ospitata).

La mostra sarà integrata da visite guidate organizzate dagli studenti in matematica per illustrare la vita delle donne matematiche, descritte nei poster. Inoltre sarà previsto un catalogo della mostra che regaleremo alle scuole e alle istituzioni che aderiranno.

Nelle giornate del 9 e 16 marzo ala mostra saranno affiancati:

2) Sei seminari divulgativi.

3) Due tavole rotonde.

4) Lezione-spettacolo scritta e diretta da Andrea Pennacchi dal titolo “SIMMETRIE-la mirabolante vita

di Emmy Noether”.

Il progetto vede coinvolta anche l’Umi (Unione Matematica Italiana) che inserirà questa iniziativa

come evento satellite della European Girls’ Mathematical Olympiad, EGMO18, che si terrà a Firenze ad aprile 2018.

L’Unione Matematica Italiana organizza le European Girls’ Mathematical Olympiad a Firenze dal 9 al 15 aprile 2018. Per ulteriori informazioni www.egmo2018.org

 


Giovedì 4 maggio
Palazzo Turchi Di Bagno, via Ercole I d’Este 32
ore 17

Inaugurazione mostra bibliografica e archivistica “Donne e matematica in Italia” con particolare riferimento a figure “ferraresi” come Olimpia Morata, Tarquinia Molza, Margherita Beloch, Gianna Calzolari (la prima donna laureata nell’Università di Ferrara).

La mostra rimarrà aperta fino al 15 giugno con il seguente orario di apertura:

dal lunedì al giovedì  9.00 – 18.00
venerdì 9.00 – 17.00
sabato 9.00 – 13.00
domenica 10.00 – 18.00
Ingresso libero.

 

https://www.change.org/p/donne-e-universita-in-italia

La carriera delle Donne nell’Universita’ Italiana (con il sostegno della Conferenza Nazionale degli organismi di parità delle Università italiane).
Questa petizione è rivolta al governo, in particolare al Premier Matteo Renzi e alla ministra Stefania Giannini. La petizione consiste di cinque proposte concrete per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere nel mondo accademico italiano.
Dati facilmente reperibili in rete evidenziano la scarsa rappresentatività delle donne nel mondo della ricerca scientifica e le loro difficoltà nell’accedere ai più alti ruoli in ambito accademico. Della discriminazione di genere nel mondo scientifico si occupano numerosi enti, associazioni, comitati, convegni. In ogni Ateneo è presente un comitato per le pari opportunità. Tuttavia, la tragica percezione è che il dibattito che le donne cercano di proporre su questi temi ancora coinvolga solo marginalmente e sporadicamente l’universo maschile. La scarsa presenza di donne nel mondo accademico lede le legittime aspirazioni di eccellenti ricercatrici e causa il sottoutilizzo o la perdita di brillanti risorse umane. Questo è dunque un problema sociale che deve vedere l’intervento deciso ed efficace della politica, nel suo ruolo essenziale d’indirizzo culturale ed etico della società. La presente petizione, segue il dibattito svoltosi in occasione del convegno scientifico “Women and Research in Mathematics: the contribution of SISSA”, che si è tenuto in Settembre a Trieste, alla SISSA, sotto il Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia, del Comitato Regionale Pari Opportunità, dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Friuli-Venezia Giulia. Accanto alla parte scientifica, momento importante dell’evento è stata una tavola rotonda glass ceiling, o “soffitto di vetro”, espressione che ben spiega quanto la carriera e l’influenza delle donne in ambito accademico sia ancora ostacolata da barriere invisibili e difficilmente sormontabili. Si è inoltre segnalato il nuovo problema del calo del numero delle donne in alcuni dottorati di ricerca Italiani che porterà, a breve, a un ulteriore decremento della presenza femminile nel mondo della ricerca scientifica italiana. Tale calo può essere parzialmente spiegato con le sempre maggiori difficoltà che le giovani donne incontrano nel tentativo di conciliare la formazione e l’attività scientifica con la costruzione di una vita personale e familiare. A titolo di esempio, si osserva che oggi si richiede ai giovani un periodo di formazione e di precariato che, nella migliore delle ipotesi, porta alla soglia dei 35  anni. Governo, istituzioni e atenei devono urgentemente prendere adeguati provvedimenti atti a fronteggiare queste delicatissime problematiche. Ne proponiamo alcuni, semplici ma determinanti, che potrebbero essere adottati subito e senza aggravio per le casse dello Stato, e che darebbero un forte segnale.
1. Si propone  che agli atenei che promuovono una politica di uguaglianza di genere in tutti i livelli dei ruoli accademici venga data una quota premiale nella ripartizione dei fondi e nella distribuzione dei punti per il reclutamento del personale accademico.
2. Nei congressi finanziati con fondi pubblici e nei progetti di ricerca si richiede una presenza minima di donne.
3. Per il bene e la crescita dell’intera società la maternità deve essere tutelata e sostenuta in ogni modo possibile. Paradossalmente, nel mondo della ricerca scientifica la maternità costituisce ancora fattore penalizzante. Per questo motivo si chiede che in qualsiasi bando o valutazione in cui ci siano dei vincoli temporali, come ad esempio l’Abilitazione Scientifica Nazionale, tali vincoli possano ricevere una proroga di 18 mesi a fronte del certificato di nascita o di adozione del figlio come succede per i bandi ERC.
4. La recente Legge Madia promuove la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche. Chiediamo che il Governo si impegni a tutelare anche le famiglie di docenti e ricercatori universitari. In particolare, si propone  che nella ripartizione dei fondi di funzionamento una quota premiale sia riservata agli atenei che stipulano convenzioni con asili nido e scuole dell’infanzia.
5. La tutela della famiglia deve essere perseguita anche uniformando normative e prassi italiane con quelle in uso nella maggior parte degli altri Paesi dell’Unione Europea. In Germania, Francia ed Inghilterra, ad esempio, non solo è concessa la compresenza nello stesso Ateneo di due coniugi; spesso i Dipartimenti stessi propongono l’assunzione di entrambi i coniugi.  L’applicazione della riforma Gelmini (art. 18 Legge 240/10) volta a limitare le deprecabili parentopoli nell’universita’ purtroppo penalizza anche la moltitudine di coniugi impegnati nello stesso settore scientifico-disciplinare.  Per questo motivo,  si propone che sia concesso di poter accedere ai concorsi per il reclutamento del personale docente e ricercatore anche nel Dipartimento cui afferisce il coniuge.
Nella speranza che la presente lettera stimoli un costruttivo dibattito pubblico, le firmatarie confidano nel sostegno degli organi di informazione e nella pronta, efficace e collaborativa risposta del Governo.

La nostra collega Elisabetta Strickland è stata nominata membro della Women in Mathematics Committee della European Mathematical Society per il periodo 2014-2021. L’Unione Matematica Italiana si compiace di tale scelta e le invia vive congratulazioni.
Riportiamo una breve descrizione del Committee.
This committee’s remit is to address issues relating to the involvement, retention and progression of women in mathematics. It should also support and promote the recognition of the achievements of women mathematicians. It should discuss and be ready to support appropriate initiatives to this end coming from either groups or individuals. The committee should act as the coordinating body for the committees for women in mathematics of EMS member societies, and it will also cooperate with other associations for women in mathematics.
http://www.euro-math-soc.eu/comm-women.html