Il Progetto Olimpiadi della Matematica è diretto da una commissione scientifica nazionale (commissione permanente dell’Unione Matematica Italiana); affiancati ad essa, vi sono diversi studenti universitari, ricercatori e docenti che collaborano attivamente all’organizzazione delle gare.

Commissione Olimpiadi di Matematica: Ludovico Pernazza, Alberto Saracco, Alessandra Caraceni, Damiano Poletti, Emanuele Paolini, Federica Bertolotti, Federico Incitti, Federico Poloni, Francesco Morandin, Francesco Mugelli, Gabriele Dalla Torre, Giovanni Paolini, Giuseppe Rosolini, Lorenzo Mazza, Luigi Amedeo Bianchi, Mara Barucco, Massimo Gobbino, Michele Barsanti , Paolo Francini, Paolo Negrini , Samuele Mongodi , Sandro Campigotto, Simone Di Marino, Sunra Mosconi.

Olimpiadi: gennaio 2026

Gennaio è un mese di inizio, ma è anche un mese “corto” per il mondo della scuola e dell’università italiane. Questo però non impedisce di avere moltissimi appuntamenti olimpici in queste prime settimane dell’anno.

Si comincia il 26 gennaio con la Gara delle Prime, un’ulteriore occasione riservata a studentesse e studenti delle classi prime per qualificarsi alla Gara Distrettuale di febbraio. La gara, che viene organizzata in maniera facoltativa nei vari distretti, è nata pensando al fatto che per chi ha appena iniziato la scuola secondaria di secondo grado, due mesi di matematica in più possono fare una differenza significativa.

La stessa settimana, venerdì 30 gennaio, è il turno della fase locale della gara a squadre femminili. Quest’anno segna la decima edizione della gara. Nel momento in cui scriviamo sono ben 227 le squadre iscritte, ma le iscrizioni sono aperte fino a martedì 27 gennaio.

Sul fronte internazionale, gennaio è momento di Winter Camp e di test di selezione delle squadre che andranno alle prime gare internazionali: Romanian Master of Mathematics, Balkan Mathematical Olympiad ed European Girls’ Maths Olympiad (EGMO). Per queste ultime stanno continuando sull’Oliforum gli Allenamenti dedicati.

Olimpiadi: dicembre 2025

Il mese di novembre si è chiuso con i Giochi di Archimede, la mattina del 27 novembre, che hanno coinvolto studentesse e studenti di oltre 1300 istituti di tutta Italia. Si tratta dell’appuntamento che coinvolge il maggior numero di studenti e studentesse, per cui spesso rappresenta il primo contatto con la matematica olimpica. Anche quest’anno le due prove — una per il Biennio e una per il Triennio — hanno proposto 16 brevi problemi per mettere alla prova intuizione, logica e creatività.

Un assaggio

In attesa di conoscere i risultati ufficiali, che verranno comunicati dai vari istituti nelle prossime settimane, i problemi e le soluzioni sono disponibili a tutte le persone interessate sul sito delle Olimpiadi. Ne vediamo qui un paio di ciascuna versione della prova.Tra i problemi del Biennio compare un quesito, il numero 6, che, sotto l’apparenza innocua, nasconde un’idea di teoria dei numeri. Il problema chiede quante potenze del tipo 2025n (con 1≤n≤2025) siano quadrati perfetti.Sempre nel Biennio, non poteva mancare un problema, il 12, ambientato nella classica isola dei cavalieri e dei furfanti. Qui logica e conteggi si intrecciano: la dichiarazione di un compagno e le affermazioni contraddittorie dei restanti studenti costringono a incrociare i possibili stati (cavaliere/furfante) per individuare un’unica configurazione coerente. È un problema che mostra bene come la matematica sia capacità di ragionamento più che calcolo.Passando al Triennio, il problema 5 ha un’ambientazione decisamente curiosa: un orologio con la lancetta delle ore che gira al contrario. La domanda — quante volte le due lancette si incrociano in 24 ore — è classica, ma l’inversione del verso della lancetta delle ore introduce un elemento inatteso che obbliga a ripensare l’intero schema di soluzione.Un altro quesito molto bello della gara del Triennio è il numero 13, sulla disposizione di monete in una griglia 4×4 in modo che ogni riga e colonna contenga un numero dispari di monete. L’apparenza semplice può ingannare, perché i vincoli sottostanti richiedono molta attenzione per essere rappresentati e soddisfatti, dando origine a un problema più profondo di quanto non sembri.

Un invito alla matematica

I Giochi di Archimede rappresentano ogni anno un momento fondamentale di divulgazione e scoperta. Le decine di migliaia di studentesse e studenti che partecipano non competono solo per un punteggio, ma hanno l’occasione di misurarsi con idee nuove, sviluppare strategie e, soprattutto, scoprire che la matematica è un’attività creativa, aperta e stimolante.

Olimpiadi: novembre 2025

Mentre ottobre volgeva al termine, con la firma da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito dell’aggiudicazione all’Unione Matematica Italiana (UMI) dei Campionati Italiani di Matematica a.s. 2025/2026, ha preso il via ufficialmente l’anno olimpico 2025/26.

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