• Collegamento a X
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
Unione Matematica Italiana
  • Carrello Carrello
    0Carrello
Sito dell'Unione Matematica Italiana
  • Home
  • UMI
    • Statuto
    • Regolamento
    • Codice Professionale
    • Organi direttivi
      • Riunioni Organi direttivi
      • Verbali riunioni organi direttivi
    • Comitati
  • Attività
    • CIIM
    • Olimpiadi
    • Gruppi UMI
      • Regolamento dei Gruppi UMI
    • Eventi
      • Congressi dell’Unione Matematica Italiana
      • Incontri Scientifici
  • Premi UMI
    • Bandi premi UMI
  • Pubblicazioni
    • Periodici
    • Biblioteca Digitale Italiana di Matematica
    • Collane
  • Area Soci
  • E-shop
  • Contatti
  • Privacy
    • Informativa privacy per i soci dell’U.M.I.
    • informativa privacy per i clienti dell’U.M.I.
    • informativa privacy per i fornitori dell’U.M.I.
    • Privacy Policy eventi UMI
    • Policy privacy sito Unione Matematica Italiana
    • Trasparenza
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Tag Archivio per: Medaglia Fields

ALESSIO FIGALLI, Fields medallist 2018 – International Meeting

9 Ottobre 2018/in Eventi

https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2018/10/Figalli.jpg 340 620 UMI https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png UMI2018-10-09 13:26:352019-04-05 16:54:19ALESSIO FIGALLI, Fields medallist 2018 – International Meeting

Grande festa italiana a Rio per Alessio Figalli (Filmati e foto)

8 Agosto 2018/in Notizie

Il 2 agosto 2018, giorno dopo  la cerimonia della premiazione delle medaglie Fields, l’Unione Matematica Italiana  ha organizzato un ricevimento in onore di Alessio Figalli, vincitore italiano della medaglia.
Oltre ai matematici, ha partecipato all’incontro Riccardo Battisti, il console italiano a Rio de Janeiro. Inoltre  l’ambasciatore d’Italia in Brasile, Antonio Bernardini, ha inviato un caloroso messaggio di congratulazioni. (qui la lettera)
Per un reportage completo, visitate maddmaths!
http://maddmaths.simai.eu/divulgazione/archivio-presentazioni-multimediali/reportage-dalla-grande-festa-italiana-a-rio-per-alessio-figalli-filmati-e-foto/

https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2018/10/Figalli.jpg 340 620 UMI https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png UMI2018-08-08 09:36:452019-04-05 17:24:47Grande festa italiana a Rio per Alessio Figalli (Filmati e foto)

Alessio Figalli vince la medaglia Fields

1 Agosto 2018/in Notizie

Oggi, mercoledì 1 agosto 2018 Alessio Figalli ha vinto la Medaglia Fields per i suoi contributi alla teoria del trasporto ottimo e alle sue applicazioni alle equazioni differenziali alle derivate parziali, alla teoria geometrica della misura e alla probabilità.

Come dichiarato dal Presidente Piermarco Cannarsa, la Medaglia Fields ad Alessio Figalli, un matematico che ha completato la sua formazione accademica interamente in Italia e che lavora su argomenti tipici della nostra scuola, rappresenta una bellissima notizia, oltre che per lui, anche per tutta la comunità matematica italiana. È motivo di orgoglio per l’Italia e un ottimo auspicio per il futuro.

Per saperne di più: 

http://maddmaths.simai.eu/news-2/alessio-figalli-fields-2018/

http://maddmaths.simai.eu/divulgazione/focus/di-cosa-si-occupa-esattamente-alessio-figalli-medaglia-fields-2018/

http://maddmaths.simai.eu/persone/alessio-figalli-old-interview/

https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2018/10/Figalli.jpg 340 620 UMI https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png UMI2018-08-01 16:20:052019-04-05 17:14:45Alessio Figalli vince la medaglia Fields

Maryam Mirzakhani, la prima donna a vincere la Medaglia Fields

14 Agosto 2014/in Notizie

http://www.wired.it/scienza/2014/08/13/medaglia-fields-mirzakhani-donna-nobel-matematica/
Wired.it (Stefano Pisani)
È iraniana, studia geometria iperbolica e ha appena vinto la medaglia Fields.
È iraniana ed è una donna: due novità assolute. Maryam Mirzakhani è infatti non solo il primo cittadino iraniano ad aggiudicarsi la Medaglia Fields (il premio che viene considerato il Nobel dei matematici) ma, e forse più importante, è la prima donna a vincere questo importantissimo riconoscimento. Ci sono voluti 78 anni (o 64, se si considera che la Medaglia viene assegnata in modo fisso solo dal 1950). Ad aggiudicarsi le altre tre Medaglie Fields, Artur Avila, Manjul Bhargava e Martin Hairer. L’annuncio arriva dal Congresso internazionale dei matematici (Icm), che si sta svolgendo a Seoul.
La capitale della Corea del Sud sta infatti ospitando il 27mo Congresso internazionale dei matematici, la più importante conferenza di matematica a livello mondiale che si tiene ogni quattro anni dal 1900, dopo la prima edizione del 1897. Quest’anno, più di 5mila matematici provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento per assistere agli oltre 200 eventi inclusi nel ricco programma scientifico, che tocca i più interessanti sviluppi di ricerca emersi di recente in tutte le aree della matematica e delle sue applicazioni. Oltre al Congresso in sé, ospitato al Coex Convention and Exhibition Center, sono state organizzate altre 51 conferenze satellite che si svolgeranno in diversi luoghi della regione. Molto significativa la rappresentanza italiana, con nove conferenzieri: Franco Brezzi (conferenziere generale, un grande riconoscimento per questo grande matematico italiano), Andrea Braides, Annalisa Buffa, Luigi Chierchia, Alessio Figalli, Andrea Malchiodi, Gabriella Pinzari, Michela Varagnolo e Umberto Zannier.
Il primo giorno del Congresso è dedicato alla trionfale assegnazione delle Medaglie Fields, che rappresentano una sorta di Nobel augurale della matematica assegnato a cadenza appunto quadriennale dal 1950. Nobel, perché la Medaglia Fields, che ha conosciuto forse la sua massima popolarità grazie al prof. Lambeau del film “Will Hunting – Genio ribelle” (film che valse l’Oscar al compianto Robin Williams) è a furor di popolo considerato il più prestigioso riconoscimento matematico che si possa ricevere e augurale perché un matematico può vincerlo finché ha strettamente meno di 40 anni – o non li ha compiuti prima del primo gennaio dell’anno di assegnazione – e quindi è un premio che segnala le giovani promesse. C’è da dire però che sempre più esperti ammettono che le potenzialità matematiche di uno scienziato si esprimano al loro massimo nelle sue prime quattro decadi di vita, e quindi questo premio ha finito con l’assumere il sapore di una consacrazione. Ogni quattro anni, l’Unione Matematica Internazionale, che è un po’ il Parlamento mondiale della matematica, designa i membri di un Comitato esecutivo che avrà il compito di decidere i vincitori della Medaglia, attraverso un attento, puntiglioso e segreto vaglio dei loro lavori scientifici.
Una delle quattro medaglie assegnate, ha riguardato dunque Maryam Mirzakhani che aveva già vinto altri importanti premi, come il Clay Research Award 2014 e l’AMS Ruth Lyttle Satter Prize in Mathematics nel 2013. I suoi campi di studio includono la geometria iperbolica, la teoria ergodica e la geometria simplettica, settori molto astratti della matematica pura.
La storia di Mirzakhani, nata nel 1977 a Teheran, è una storia di talento e di curiosità, oltre che di coraggio. Prima di trasferirsi in America e diventare professore alla Stanford University, dove insegna da quattro anni, la giovanissima Mirzakhani è stata alunna dell’Organizzazione nazionale per lo sviluppo di talenti eccezionali di Teheran, studiando fino alle superiori in una delle scuole femminili del circuito delle scuole Farzanegan. Da bambina ama moltissimo i romanzi e vuole diventare una scrittrice (e conserverà l’amore per la letteratura anche da adulta). Non pensa alla matematica come opportunità lavorativa fino al suo ultimo anno di liceo; a scuola media, per un paio d’anni, va perfino male in questa materia (forse a causa di un insegnante che non aveva particolare fiducia in lei).
La passione per la scienza gliela trasmette il fratello maggiore e Maryam ricorda di aver incontrato il suo prima problema matematico interessante quando questi le racconta di come Gauss risolse velocemente il problema della somma dei primi 100 numeri naturali. Una soluzione bella e elegante che la divertì e la conquistò. I genitori e i suoi tre fratelli la incoraggiano. Spesso Maryam ricorda gli anni difficili della guerra tra Iran e Iraq. La fine di questo conflitto coincide per lei con la fine della scuola elementare: non avrebbe potuto avere le stesse opportunità se fosse nata dieci anni prima.
Nel 1994, a 17 anni, riceve le prime attenzioni internazionali, vincendo le medaglie d’oro alle Olimpiadi internazionali di matematica di Hong Kong nel 1994 (prima ragazza della squadra olimpica iraniana di matematica) e di Toronto nell’anno successivo (dove ottiene uno score perfetto). La laurea in matematica arriva dalla Università Tecnologica di Sharif di Teheran nel 1999. E qui cominciano il coraggio e la curiosità verso un mondo, come quello Occidentale, tanto diverso dall’Iran. Parte per un’emozionante avventura scientifica: il dottorato alla Harvard University, che consegue nel 2004 sotto la supervisione di Curtis McMullen (altro vincitore di Medaglia Fields) con una tesi sui cammini chiusi sulle superfici in geometria iperbolica che molti matematici hanno definito “spettacolare” . Successivamente, diventa Research Fellow al Clay Mathematics Institute e assistente professore alla Princeton University, prima di approdare a Stanford. La maggior parte dei problemi di cui si occupa riguardano le strutture geometriche sulle superfici e il modo in cui si deformano. Ci sono poi anche collegamenti con la fisica teorica, la topologia e la matematica combinatoria.
Un percorso di ricerca di tutto rispetto, il suo, che si è svolto in un ambiente, come quello della matematica, dominato in gran parte da uomini e da stereotipi che vorrebbero le donne incapaci di raggiungere risultati all’altezza di quelli maschili. ”Trovo una sola parola adatta a commentare questa notizia: finalmente” dichiara Elisabetta Strickland, a Seoul come capo delegazione italiana all’Assemblea generale dell’Unione matematica internazionale, vice presidente Indam (Istituto nazionale alta matematica) e membro della Women in Mathematics Committee Wim della European Mathematical Society. ”Per me è una gioia enorme: si tratta di un risultato fondamentale. Era difficile che rispettasse tutti i requisiti per il premio però i tempi erano maturi. Oggi come oggi, nel campo della matematica ci sono scienziate formidabili. Ormai, le donne si sono dimostrate assolutamente equivalenti agli uomini in quanto a capacità creativa nella scienza. Equivalenti ma diverse, naturalmente: il cervello della donna non è uguale a quello dell’uomo ma sommando tutte le funzioni, potremmo dire che risultano algebricamente equivalenti. La Mirzakhani premiata oggi, che ha avuto il coraggio di prendere e partire e andare all’estero, è un altro esempio di totale equivalenza“. Una vittoria che, a dispetto di tutti i pregiudizi, quest’anno era nell’aria.
Ma chi sono gli altri vincitori?
Martin Hairer è un matematico austriaco nato il 14 novembre 1975. Ha ricevuto la Medaglia Fields per i suoi contributi alla teoria delle equazioni stocastiche alle derivate parziali, ossia equazioni che descrivono l’evoluzione di sistemi in presenza di rumori casuali che ne alterano l’evoluzione, e in particolare per la creazione di una teoria della regolarità delle strutture per queste equazioni. Attualmente, Hairer è Regius Professor di Matematica all’Università di Warwick. Laureato all’Università di Ginevra, ha ottenuto il PhD presso lo stesso ateneo, sotto la supervisione di Jean-Pierre Eckmann nel 2001. Prima di questo riconoscimento, Hairer ha vinto nel 2013 il premio Fermat che ha condiviso con il matematico italiano Camillo De Lellis.
Per Manjul Bhargava, matematico canadese – è nato ad Hamilton – di origini indiane che ha compiuto 40 anni pochi giorni fa (l’8 agosto), Seoul 2014 era l’ultima occasione. E ce l’ha fatta. Il suo settore di ricerca è quello della teoria dei numeri: in particolare, è noto per aver dimostrato la congettura di Borck e Swinnerton-Dyer, ossia uno dei problemi del Millennio che vale un milione di dollari, in un caso particolare (tecnicamente, per una ‘proporzione positiva di curve ellittiche’). Talento smisurato e precoce, dopo la laurea ad Harvard a soli 22 anni e il dottorato completato nel 2001 sotto la supervisione di Andrew Wiles, il matematico celebre per aver dimostrato l’Ultimo Teorema di Fermat, Bhargava è diventato professore di matematica alla Princeton University, Usa. È il secondo più giovane professore ordinario nella storia di Princeton.
Artur Ávila (nome completo Artur Ávila Cordeiro de Melo) è un matematico con doppia nazionalità, brasiliana e francese, nato a Rio de Janeiro il 19 giugno del 1979. I suoi studi riguardano i sistemi dinamici e la teoria spettrale. A soli 16 anni, dopo aver vinto una medaglia d’oro alle Olimpiadi Internazionali di Matematica di Toronto, ottiene una borsa di studio per l’Instituto Nacional de Matemática Pura e Aplicada di Rio (Artur sta ancora frequentando le superiori, quando comincia a studiare matematica applicata) dove completa il dottorato in dinamica unidimensionale all’età di soli 21 anni. Nel 2001 vola in Francia, dove fino al 2003 seguirà il postdoc al Collège de France, prima di essere assunto al CNRS. Nel 2005 tiene un corso al Collège de France sul tema “Dinamica dei cocicli quasiperiodici e spettro dell’operatore quasi-Mathieu” (un operatore che descrive l’evoluzione di un elettrone in un campo magnetico di tipo particolare). A 28 anni è tra i vincitori del premio della European Mathematical Society (spesso viatico della medaglia Fields) per i suoi lavori sui sistemi dinamici, e due anni dopo è plenary speaker all’International Congress of Mathematicians del 2010 di Hyderabad, in India, segno dell’importanza delle sue attività di ricerca. Dal 2008 è dirigente di ricerca al CNRS, e lavora a Rio e a Parigi.

https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2014/08/MaryamMirzakhani.jpg 173 292 UMI https://umi.dm.unibo.it/wp-content/uploads/2019/12/logo_umi_celeste-1-300x164.png UMI2014-08-14 14:11:322019-04-05 15:27:58Maryam Mirzakhani, la prima donna a vincere la Medaglia Fields

Nuove Indicazioni Nazionali per i licei (2026)

Nuove Indicazioni Nazionali per i licei (2026)

Nuove Indicazioni Nazionali Primo Ciclo (2025)

Nuove Indicazioni Nazionali Primo Ciclo (2025)

ICM 2026

ICM 2026

Podcast

Podcast

Prossimi Eventi

Pratiche Editoriali Fraudolente nella Matematica

Pratiche Editoriali Fraudolente nella Matematica

Eventi passati

  • Congressi UMI
  • Colloqui Scientifici (fino al 2021)
  • Incontri Scientifici (dal 2022)
  • Joint Meeting AMS-UMI 2024
  • Convegno UMI-CIIM 2024

Attività dell’UMI

News di matematica

  • Matematici Criminali (Quando il genio sbaglia...
    on 23 Maggio 2026
  • Mappe, Log Pose e Geometria Non Euclidea: La...
    on 22 Maggio 2026
  • RM328, Maggio 2026, è in linea
    on 21 Maggio 2026
  • Laureate in ingegneria, fatevi avanti!
    on 21 Maggio 2026
  • Modello matematico svela i segreti del nuoto dei...
    on 20 Maggio 2026

Unione Matematica Italiana
–
Piazza Porta San Donato 5
I-40126 Bologna
tel.+39 051 243190
fax +39 051 4214169

La segreteria risponde al telefono dalle 11 alle 13
–
dipmat.umi@unibo.it

Contattaci per suggerimenti e opinioni sul sito!

Credits
PEC umi@legalmail.it
P.IVA 00336020375
CF 00336020375

contributo liberale

contributo liberale
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Informativa privacy per i soci dell’U.M.I.
  • informativa privacy per i clienti dell’U.M.I.
  • informativa privacy per i fornitori dell’U.M.I.
  • Privacy Policy eventi UMI
  • Trasparenza
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

This site uses cookies. By continuing to browse the site, you are agreeing to our use of cookies.

OKLearn more

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy
Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica