Revisione del reclutamento universitario
Dopo l’approvazione da parte della Commissione Cultura, la legge sulla revisione delle modalità di accesso, valutazione e reclutamento del personale docente e ricercatore universitario è stata approvata dalla Camera il 7 luglio 2026 (C.2734, già approvato al Senato come S.1518). Ad oggi, la legge non è ancora stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e i decreti attuativi previsti dal provvedimento dovranno essere emanati nei mesi successivi alla sua entrata in vigore.
Il provvedimento modifica in modo significativo la legge n. 240/2010, introducendo una revisione organica delle procedure di reclutamento del personale docente e ricercatore universitario.
Tra le principali novità introdotte dalla legge si ricordano:
- Superamento dell’ASN (Abilitazione Scientifica Nazionale) quale requisito per la partecipazione alle procedure di chiamata; l’accesso ai concorsi sarà subordinato al possesso dei nuovi requisiti di produttività e qualificazione scientifica.
- Possibilità di specificare nel bando un profilo del candidato individuato tramite l’indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari ovvero di specifici ambiti tematici testualmente ricompresi nella declaratoria del medesimo gruppo scientifico-disciplinare, coerenti con le esigenze didattiche o di ricerca contenute nella programmazione strategica dell’ateneo.
- Definizione periodica dei requisiti, distinti per gruppo scientifico-disciplinare e fascia, con un primo aggiornamento dopo due anni e successivamente con cadenza almeno quinquennale.
- Istituzione di liste nazionali dei commissari, formate da docenti in possesso dei requisiti previsti, dalle quali sarà sorteggiata la maggior parte dei componenti delle commissioni giudicatrici.
- Ridefinizione delle commissioni di concorso, con una maggiore presenza di componenti esterni all’ateneo che bandisce la procedura e con criteri espliciti di trasparenza, rotazione ed equilibrio di genere.
- Uniformazione delle procedure di valutazione, mediante l’introduzione di un curriculum standardizzato, della discussione pubblica delle pubblicazioni scientifiche, di una prova didattica e dell’individuazione, da parte della commissione, della persona candidata più meritevole.
- Valutazione ex post delle persone vincitrici delle procedure di reclutamento, affidata all’ANVUR dopo tre anni dalla presa di servizio, con possibili effetti sulla componente premiale del Fondo di finanziamento ordinario delle università.
- Nuove disposizioni sulla mobilità interateneo, finalizzate a favorire il trasferimento del personale docente e ricercatore tra università nel rispetto dei vincoli di sostenibilità finanziaria.
La legge contiene inoltre disposizioni transitorie volte a garantire la continuità delle procedure in corso. In particolare, fino all’emanazione dei decreti attuativi continueranno ad applicarsi le norme previgenti; le procedure già bandite proseguiranno secondo la disciplina attuale e le Abilitazioni Scientifiche Nazionali già conseguite manterranno la loro efficacia fino alla naturale scadenza.


Palickap, CC BY-SA 4.0 


